Regione-Trenitalia: la minoranza chiede risposte al Presidente Frattura su un decreto ingiuntivo di 32 milioni

Nunzia Lattanzio
Nunzia Lattanzio

“Lo scorso 18 agosto è stato notificato alla Regione Molise un decreto ingiuntivo per oltre 32 milioni di euro relativi al mancato pagamento del contratto di servizio stipulato con Trenitalia in merito alle somme spettanti per il 2013 e per il primo trimestre 2014. Il tutto mentre i disagi per i cittadini sono in costante aumento”.

A parlare i consiglieri regionali Fusco Perrella, Lattanzio, Iorio, Sabusco, Micone e Cavaliere i quali nelle scorse ore hanno presentato una interrogazione urgente al presidente Paolo di Laura Frattura e all’Assessore Pierpaolo Nagni per sapere “come mai è stato accumulato questo consistente debito con Trenitalia, che rappresenta un duro colpo per le casse della Regione Molise; e come si intende rivedere il contratto di servizio con Trenitalia nonché i progetti di elettrificazione e metropolitana leggere visto il contenzioso che si è venuto a creare tra le parti, con il rischio che a pagarne le conseguenze siano i cittadini.

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 169 del 15 marzo 2010 “DD.L.vi n. 422/1997 e n. 400/1999. D.P.C.M. 16 novembre 2000. Servizi ferroviari di interesse regionale e locale trasferiti alla Regione Molise, effettuati da Trenitalia S.p.A.”  – aggiungono i consiglieri – sono stati approvati lo Schema di Contratto di Servizio 2009-2014 e il Protocollo d’Intesa Regione Molise – Trenitalia S.p.A.; il 12 giugno scorso presso la sede della Conferenza delle Regioni, è stato siglato un accordo tra le regioni Lazio e Molise per garantire più treni e, per il momento in fase di sperimentazione fino a fine anno, più pullman sostitutivi per potenziare il collegamento Roma – Campobasso, andata e ritorno, passando per Cassino, avviando una nuova stagione di collaborazione interistituzionale a servizio dei cittadini; nella seduta del 17 giugno scorso del Consiglio regionale era stata discussa e approvata una mozione, relativa ai Disservizi sulla rete ferroviaria Roma – Campobasso, con cui si era impegnato il Presidente della Giunta regionale a proseguire nelle iniziative presso i vertici di Trenitalia in modo da mettere in atto interventi mirati per tutelare i diritti dei viaggiatori che quotidianamente usufruiscono della tratta ferroviaria, cercando di eliminare i disagi e i disservizi che si registrano continuamente.

L’Assessore Nagni aveva annunciato che si era in discussione con Trenitalia per la stipula di un nuovo contratto, visto che l’attuale andrà in scadenza il prossimo 31 dicembre 2014, annunciando tra l’altro l’aumento delle corse, passate da sei a nove, con due ottenute dal Lazio e una direttamente da RFI, e l’arrivo di nuovi treni adatti ad accogliere più viaggiatori. Sempre l’Assessore Nagni aveva annunciato all’aula consiliare che RFI si era dimostrata disponibile a fare un cofinanziamento per l’elettrificazione della linea Campobasso – Roma, precisamente Roccaravindola – Campobasso, con l’intervento di due lotti funzionali: il primo Roccaravindola – Isernia (che potrebbe essere il primo intervento in lotto con un costo indicato da RFI in 36 milioni di euro) e il secondo Isernia – Campobasso;  lo scorso 31 luglio invece aveva annunciato di aver ottenuto il parere positivo di Ferrovie dello Stato per la realizzazione della metropolitana leggera per la realizzazione del collegamento “che se integrato fino a Isernia comporterebbe un cambiamento radicale dell’attuale situazione relativa al trasporto su ferro, con un notevole ampliamento delle corse, una ogni mezz’ora circa.

Purtroppo però – si legge ancora nella nota – a distanza di un mese continuano a registrarsi disfunzioni continue nei treni che collegano Campobasso a Roma, a partire da carrozze vecchie spesso stracolme, che di frequente si fermano per strada come successo due volte nella giornata del 10 luglio, in mattinata sul ponte di Isernia e in serata nel tratto Cassino – Isernia, accumulando un ritardo di oltre 3 ore, con serie difficoltà soprattutto per le persone malate che si trovavano sul treno. Per questo – concludono i consiglieri – non può essere ignorato quanto succede quotidianamente sui treni Roma – Campobasso, soprattutto da parte delle istituzione regionali che devono riaffermare con forza i diritti del Molise e della sua popolazione; e perciò chiediamo a Frattura e Nagni come mai è stato accumulato un così ‘robusto’ debito e come intendono rivedere il contratto di servizio con Trenitalia”.

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