Referendum e taglio stipendi ai consiglieri regionali, Durante: “Non serve il referendum, basta una semplice legge”

“È propaganda e mistificazione utilizzare una riforma costituzionale per ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali. Noi invece vogliamo che, anche vincesse il NO al referendum, si debba fare lo stresso una semplice legge di tre articoli per dimezzare gli stipendi e anche i rimborsi”. Lo ha detto l’esponente del comitato Possibile-Lab l’Isola che c’è di Campobasso, Michele Durante, a seguito delle dichiarazioni del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, sull’orientamento dei consiglieri regionali molisani rispetto al voto sul referendum costituzionale.

“La questione – ha sottolineato ancora Durante – è invece quella di far passare una riforma costituzionale che modifica l’assetto dello Stato per cui i Comuni non prenderanno neanche più l’Imu sulle pale eoliche e non gli entrerà più nulla nelle tasche a beneficio delle multinazionali del vento. Per cui, invece di attaccare le Regioni e i consiglieri regionali – ha concluso – il premier pensi a fare una legge ad hoc, sempre di tre articoli, per dimezzare gli stipendi e i rimborsi e per disciplinare meglio il regime dei finanziamenti delle Regioni a statuto speciale che è alquanto sproporzionato rispetto alle altre”.

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