Recovery plan e ferrovie, D’Alessandro: «Il Molise non va dimenticato, urge il confronto immediato»

Accorciare le distanze tra nord e sud, intervenendo a stretto giro e migliorando i collegamenti ferroviari del Paese: questi i propositi del nuovo ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, pronto a dare il via libera ai progetti previsti dal recovery plan.

«Ebbene si, il Governo nazionale vuole accelerare, tagliando tempi e alcuni passaggi burocratici. C’è un però – sottolinea la consigliera della Lega al Comune di Campobasso, Maria Domenica D’Alessandro – Nella tabella esplicativa degli imminenti investimenti non vi è traccia del Molise. Quel Molise che per scherzo ‘non esiste’ e che nella realtà, sempre più spesso, ‘non viene fatto esistere, viene dimenticato’. A portare l’attenzione sulla questione i sindacati del settore. Un tema che colpisce direttamente l’intera regione, già vittima di infrastrutture obsolete e quindi di un isolamento che inevitabilmente penalizza lo sviluppo economico del territorio. Proprio sul tema del collegamento ferroviario – continua D’Alessandro – mi associo alle richieste dei sindacati circa la necessità di un rapido confronto istituzionale. Di questo mi farò portavoce a partire dall’Assise di palazzo San Giorgio. Sul tavolo restano, tra tutto, l’elettrificazione della tratta Campobasso-Termoli, la riattivazione dell’officina di riparazione nel capoluogo molisano e la ripresa dell’operatività della biglietteria di Isernia. Competenti certamente gli assessori regionali che si occupano oggi di trasporti ed infrastrutture: Quintino Pallante e Vincenzo Niro, con il coinvolgimento del governatore, Donato Toma, ma a gran voce dobbiamo pretendere tutti considerazione ed interventi per migliorare le nostre condizioni».

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