
Pensava di aver fatto un buon lavoro M.M., classe 1992, tossicodipendente campobassano ma residente a Ripalimosani. La rapina di ieri alla farmacia Molise di via Calabria a Campobasso gli aveva fruttato circa 500 euro. Ma, come spesso accade, non aveva fatto i conti con la prontezza della dottoressa in servizio a quell’ora e l’arguzia mista ad un pizzico di fortuna di Squadra Mobile e Volanti della Questura del capoluogo che è giunta a conclusione del caso nel giro di qualche ora.
Il 26enne aveva compiuto un sopralluogo in compagnia di un amico intorno alle 13 presso la farmacia, non si sa se già con l’intento di delinquere, sta di fatto che ha acquistato siringhe e quant’altro e, forse, vista la presenza di altri clienti avrebbe desistito affermando: “Questi si vogliono arricchire con noi, gliela faremo pagare” andando via a bordo di uno scooter.

Ma intorno alle 16 M.M., da solo e sempre con lo stesso scooter, ha fatto ritorno, questa volta con passamontagna integrale e coltello a serramanico con lama da 5 centimetri alla mano, in farmacia e, minacciando la dottoressa ha scavalcato il bancone per arrivare alla cassa dalla quale ha sottratto il contante. La sanitaria intanto, fuggita in strada ha chiesto aiuto urlando, notando lo scooter in sosta nel parcheggio. Lui uscito dal locale e salito a bordo del mezzo, l’ha inseguita fino all’incrocio con via Puglia dove, per fortuna, si è fermata un’auto in soccorso alla donna rendendo vane le intenzioni del malvivente che prontamente si è dileguato.
Giunta sul posto una volante della Polizia, nonostante le urla della donna siano rimaste inascoltate dai tanti abitanti dei palazzi circostanti la farmacia, ha allertato immediatamente la Mobile. Fortuna ha voluto che proprio gli uomini di Raffaele Iasi qualche tempo fa avessero eseguito una perquisizione proprio nell’abitazione del 26enne oggetto di attenzione per la rapina del 19 aprile scorso alla filiale Aci di via Piave, e di aver notato lo scooter in garage con una targa fittizia. Attirato a casa con uno stratagemma il giovane è rientrato a piedi e con abiti diversi dopo aver occultato abilmente il ciclomotore. Ad attenderlo i poliziotti che lo hanno immediatamente tradotto in caserma a disposizione del magistrato di turno per la convalida degli arresti per rapina, aggravata da futili motivi, minacce a incaricato di pubblico servizio e travisamento.
A conclusione delle parole del Capo della Mobile dott. Raffaele Iasi in conferenza stampa, l’intervento del Questore Mario Caggegi che nel lodare l’azione dei suoi uomini ha esortato la cittadinanza ad una maggiore “sicurezza condivisa” soprattutto sul fenomeno della droga, causa dei recenti e sempre più frequenti fatti di cronaca in regione, anche attraverso le moderne tecnologie a supporto delle forze dell’ordine come YouPol, l’app attraverso la quale denunciare, in maniera del tutto anonima eventuali atti delinquenziali di cui si è testimoni. m.s.