Quattro anni di ripicche per questioni di confine, il giudice gli ordina la ‘distanza di sicurezza’ dai vicini di casa

Un appezzamento di terreno posto al confine tra due proprietà aveva scatenato una serie di ripicche da parte di un uomo ai danni dei vicini di casa che, fin dal maggio 2012, senza soluzione di continuità subivano musica ad alto volume, minacce, danneggiamento delle delimitazioni fondiarie e anche ingiurie. Il personaggio in questione, infatti, non si rassegnava all’idea che il terreno di confine non fosse di sua proprietà (come stabilito dalla legge) nonostante il Gip del Tribunale di Campobasso avesse emesso a suo carico una misura cautelare di divieto di dimora nel capoluogo.

Così, gli stessi giudici del Tribunale, hanno sostituito il divieto di dimora con quello di avvicinarsi alle persone offese, prescrivendo inoltre di non avvicinarsi alle stesse persone, alle rispettive abitazioni e all’intera estensione dei terreni limitrifi e comunque di mantenere la distanza di un chilometro dagli stessi luoghi nonché cinquecento metri dalle persone offese.

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