Sono talmente pochi i precedenti tra Campobasso e Latina (sei, quattro vittorie ad una per i padroni di casa) che a memoria la gran parte dei tifosi rossoblù ricorda soprattutto il 4-0 del 28 febbraio 1982, quarant’anni or sono. I rossoblù di Pasinato sono impegnati in una entusiasmante rimonta sul secondo posto che vorrà dire la storica promozione in serie B, il Latina è ultimo della classe ed è mestamente diretto verso la retrocessione in C2. I “lupi” non si fanno sfuggire l’occasione e mordono subito il debole avversario. Non sono passati 3 minuti che Biondi realizza su punizione. All’8′ raddoppia Ciarlantini, abile a fiondarsi in area ed a sfruttare di testa l’assist di Tripepi. Il tris arriva già al 18′ con Biagetti, poco dopo la mezz’ora il successo è già in frigo con il poker “griffato” Maragliulo. Mattatore assoluto di questo 4-0 confezionato in 31′ Antonio Tripepi, con ben tre assist. Nella rimanente ora di gioco non succede più niente. Il Campobasso saggiamente stacca il piede dall’acceleratore e non infierisce, risparmiando opportunamente le energie per le “battaglie” successive.
Il primo incrocio tra Campobasso e Latina risale al 5 ottobre 1952, seconda giornata del torneo di Quarta Serie, il primo dopo la riforma della “piramide” calcistica. Il Campobasso riscatta la sconfitta della giornata inaugurale rimediata a Frosinone, piegando i pontini 1-0 ed ottenendo la prima vittoria assoluta in categoria. Ci pensa Silvio Magnanini, un mediano col piede caldo, bravo a monetizzare un calcio piazzato con un destro dai venti metri potente e preciso. Reggiano di Fabbrico, classe ’26, già due anni al Carpi ed uno a Fermo (dove fece 11 gol), rimase due anni a Campobasso, proveniente dal Modena che però non lo fece mai esordire, spedendolo con l’aiuto di un suo uomo di fiducia- tal Gino Mabelli – che arrotondava lo stipendio di portalettere ricoprendo di fatto le mansioni di “operatore di mercato”, sia pure in maniera decisamente assai ruspante.
In terza serie l’archivio registra un altro precedente, finito però 0-0, datato 12 novembre 1978. Siamo in C1, la manovra del Campobasso guidato da Fontana non trova sbocco nella munita retroguardia del Latina, che non fa molta fatica a centrare l’obiettivo, palesemente lo 0-0 sin dal fischio iniziale. Per il “lupo” comunque sarà uno dei dodici risultati in bianco di una stagione che, alla luce delle potenzialità di una squadra giovane ma di livello, lascia più di qualche rimpianto. Le “paure” del difensivista Fontana negarono, ad un’analisi più attenta, la possibilità di lottare per la promozione in B che è appannaggio della sorpresissima Matera.
Altro pari in Coppa Italia (1-1) nella stagione successiva. Il 27 febbraio 1980 botta e risposta tra Trevisan e Caiazza, ma il “lupo” si fa bastare lo 0-1 del turno di andata firmato Alivernini.
Campobasso e Latina tornano a sfidarsi nel CND 1995/96, anno della discussa presidenza di “Johnny” Di Stefano. Oggiano e Iacovetta firmano il 2-0 maturato dopo 90′ durissimi e col Latina che finisce in nove per le espulsioni di Giuntoli (attuale direttore sportivo del Napoli, cacciato fuori al 45′) e dell’ex Noviello. Due anni più tardi, nell’aprile 98, finisce 3-1, con gol di Camorani, Setti e Maiellaro, che funge anche da allenatore assieme a Bavota dopo l’esonero di Villa. È la domenica successiva alla clamorosa sconfitta di Caserta che costerà di fatto la promozione. Gli animi non sono sereni, lo stesso Setti segna il gol della sicurezza dopo il provvisorio 2-1 di Prosia, e zittisce il pubblico con un gesto polemico.
Il Latina infrange la tradizione negativa solo nell’autunno 2010, in Seconda Divisione di Lega Pro. AI team nerazzurro basta una rete al quarto d’ora di Polani (0-1). Pesa tuttavia sull’esito del confronto una rete annullata al 90′ a Visconti che ai più resta incomprensibile. Fa fatica a mantenere il self control anche il compianto (e mai dimenticato) Vincenzo Cosco, da poche settimane sulla panchina del “suo” Campobasso.
Stefano Castellitto