Privatizzare la Rai, la Lega provinciale replica alle accuse della Tgr

Dalla Lega Provinciale Campobasso riceviamo e pubblichiamo la seguente nota.

Per davvero siamo al ridicolo, alla macelleria dell’informazione, ai frequenti colpi di sole dovuti molto probabilmente più che al calore, ai lauti stipendi dei giornalisti della Redazione del Tgr Molise, soldi pubblici per intenderci, soldi dei cittadini, il nostro sudore che regolarmente viene versato come canone, sulla bolletta della corrente elettrica. Per questo NOI della Lega provinciale di Campobasso, staremo sempre e comunque dalla parte dell’informazione privata, di quei giornalisti che buttano il sangue nelle redazioni locali per portare il meritato pane a casa. La redazione della Rai Molise, che annovera fior di professionisti e bravi padri e madri di famiglia, ha avuto l’abilità e la sfacciataggine di tacciarci di tutto di più solo perchè avremmo osato dire che, dei disservizi della testata giornalistica operante in Molise ne avremmo informato il nostro segretario nazionale Matteo Salvini. Ebbene, che male c’è? Qual è il reato commesso dal Coordinamento Provinciale della Lega Campobasso? Perdonateci, ma se la segreteria regionale dell’Usigrai Molise ha qualche problema, con chi ne parla se non con il suo segretario nazionale Vittorio Trapani?

[highlight]La redazione del Tgr Molise, in una nota stampa si dice preoccupata e pertanto respinge ogni indebita ingerenza e denunciano il tentativo di influenzare il loro lavoro. Continuano dicendo, che è un comportamento inaccettabile che mina la libertà di stampa e di cronaca. [/highlight]

Questo il fantomatico e farneticante comunicato stampa della redazione a sua difesa, dove in coda alla missiva ci chiedono le scuse formali per i nostri toni espressi. Ebbene, come Lega, innanzitutto non chiederemo mai più scusa a nessuno visto che non abbiamo leso l’onore o la dignità di chicchessia e poi, a chi dovremmo chiedere scusa? Lo abbiamo tra l’altro già fatto per telefono, all’eccellente ed ottimo caporedattore Fiume, persona sensibile e seria e, a un rappresentante della redazione. Evidentemente, non hanno null’altro da fare visto che appena letta la paola “Salvini” si sono riuniti urgentemente in assemblea di redazione, diritto imprescindibile sindacale. Il Coordinamento politico provinciale della Lega di Campobasso, respinge con forza e con sdegno questo attacco ingeneroso ed inopportuno, considerato che NOI della Lega siamo ben consci del valore assoluto della libertà di stampa sancito dalla Costituzione italiana (art. 21) e soprattutto, dalla legge morale umana. Pertanto, rifiutiamo ogni tentativo del Tgr Molise,  di coinvolgerci in diatribe e lotte interne da pollaio dal momento che per NOI il diritto di cronaca è sacro. Rigettiamo quindi al mittente Rai tgr Molise, l’impropria accusa che avremmo assunto nei loro confronti, e cioè un atteggiamento intimidatorio e minaccioso, cosa questa per NOI gravissima, ingiustificata, indegna, arbitraria e quasi estorsiva nei nostri confronti.

Per ultimo, una opportuna risposta al presidente a vita della Assostampa Molise sig. Giuseppe Di Pietro che, addirittura, ci taccia di minare la democrazia, per davvero inaudita e scandalosa la sua dichiarazione. Il prezzemolino del sindacato, invece di difendere alcuni giornalisti molisani sfruttati e sottopagati, appare una volta all’anno miracolosamente, solo per fare il censore e dare inopportune lezioni. Dal suo pulpito, il Di Pietro pensiero, già candidato con l’Italia dei Valori ed ovviamente trombato, si erge a giudice supremo, rappresenta il verbo, dispensa bacchettate a destra e a manca  proprio lui che, come presidente dell’Assopostampa Molise, prende regolarmente lo stipendio a fine mese facendo il sindacalista. Ovviamente, oltre all’ovvio Giuseppe Di Pietro, si sono uniti alla unanime condanna come sempre succede, la Fnsi e l’Usigrai, quest’ultimo sindacato della Rai ben noto per la sua posizione politica di sinistra pura e dura. Concludiamo affermando, che la RAI deve essere privatizzata e che i cittadini non devono più pagare il canone visto che produce solo disinformazione. Ovviamente, confermiamo che ci incontreremo con Salvini e parleremo anche di questo.

 

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