Ha voluto incontrare gli organi di stampa il nuovo Prefetto di Campobasso, questa mattina a Palazzo di Governo, nel suo primo giorno di lavoro. 61 anni palermitana, Maria Guia Federico succede a Paolo Di Menna nell’incarico più alto a livello istituzionale che una città capoluogo possa avere. Proveniente da Catania, e prima ancora da Prato, il nuovo Prefetto, sollecitata dalle domande dei giornalisti, ha subito fatto centro mostrando estrema disponibilità e cortesia. “Ho operato per 3 anni e mezzo con dedizione e sacrificio a Catania prima di venire qui – ha affermato la Guia Federico – affrontando questioni spinose. Era arrivato il momento di cambiare: ho avuto la possibilità di scegliere un capoluogo di regione come destinazione ed ho scelto Campobasso.
Arrivo in Molise con lo stesso spirito di servizio ed energia profuso in Sicilia. Credo molto nell’ascolto del territorio e di tutte le sue componenti e mi auguro di ricevere altrettanta collaborazione nell’ottica di una sineria che deve risultare completa sotto tutti gli aspetti. Dove ci sono problemi e contrasti ho sempre avuto lo spirito giusto per affrontarli direttamente, in prima persona. La Prefettura è lo Stato, e lo Stato è di tutti per cui la porta del Palazzo deve essere sempre aperta”.
Per quel che concerne la conoscenza del nostro territorio il Prefetto ha proseguito: “So qualcosa su Campobasso ma mi sono subito resa conto di avere eccellenti collaboratori che non mancheranno di aiutarmi per tuffarmi, come amo dire, direttamente nei problemi da risolvere”.
A chi le ha chiesto se ha ricordi particolari della sua ex sede di lavoro, Catania, Maria Guia Federico ha risposto: “A Catania ho lasciato il cuore e spero che il Molise riesca a riconquistarlo. Sono stati anni intensi vissuti in sintonia con i catanesi ma anche difficili, pesanti, con contrapposizioni politiche dure, con problematiche che hanno colpito anche potentati economici. Le logiche a Catania sono diverse da quelle di Campobasso ma non mi sono mai tirata indietro subendo anche duri attacchi ma facendo sempre il mio dovere”.
Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Antonio Lupo, ha spostato poi l’attenzione sulle pesanti difficoltà che incontra in questo particolare periodo l’editoria locale, in crisi fino a far traballare realtà consolidate da diversi decenni. “La stampa sta sparendo e con essa il principio della democrazia e del confronto democratico – ha affermato il Presidente Odg – Le chiedo, in questa occasione speciale, di intraprendere insieme alla categoria che rappresento un cammino di dialogo al fine di scongiurare che questo avvenga”.
La risposta non poteva che essere immediata: “Avremo presto un incontro, basta chiederlo. La crisi della stampa – ha terminato il Prefetto – si riverbera e si trasforma in attacchi alle istituzioni spesso e volentieri mirati, a volte pagati. C’è una crisi profonda che fa sì che ci si presti a fare cose che non dovrebbero essere mai consentite; questo è l’aspetto deleterio. Bisogna sempre muoversi nell’ambito della legalità e della massima trasparenza”. m.s.