Primo colpo di mercato del Campobasso: preso Filippo Gattari, compagno di Max Allegri…

Il ds Antonio Minadeo
Il ds Antonio Minadeo

Chi ben comincia… Il Campobasso annuncia già il suo primo ingaggio per la stagione prossima ventura. Il ds Minadeo ha pensato per prima cosa ad uno su… sostituto, individuato in Filippo Gattari, già della Vigor Lamezia, ma ex di tanti altri club. Grande esperienza, due terzi della carriera in C2, un anno nella Lega Pro Unica, l’unico giocato nel terzo livello dal calcio italiano. “Cattivo” quanto basta, doti fisiche ma anche tecniche e caratteriali. Identikit sicuramente incompleto quello del primo acquisto rossoblù, ma se il 4 giugno un professionista di lungo corso “scende” di categoria, è sicuramente buon segno per il nuovo Campobasso di Cappellacci. Debutto nei professionisti con la Maceratese nel gennaio 2001 (partita ad Imola, 0-0, allenatore Alessandrini, attualmente a Fano).

Stagione sfortunata, ci prova pure Tore Di Somma, ma la Rata retrocede (playout contro il Faenza).  Qui comincia il giro d’Italia di Filippo Gattari, marchigiano di Recanati (per l’almanacco), ma altri lo danno nativo di Potenza Picena, sempre nel maceratese. Tanti allenatori, tante regioni. Donati, Giorgini, Buglio, Mora, Carmine Nunziata, Toma, Bortolas, Favo, Puccica, Cifaldi, Ammazzalorso, Costantino, Novelli, ed ultimo Erra (lo ricordate, era il “secondo” di Sergio a Campobasso?). Prima un anno a Gualdo Tadino (25 presenze nel 2001), poi Agliana (con un certo Massimiliano Allegri compagno di squadra, sedici anni più “anziano” di lui), quindi Tolentino (c’è un giovane Mammarella, mago dei calci piazzati a Lanciano). Nel 2004/05 centra la salvezza ai playout a Viterbo con Nanu Galderisi in panchina, poi approda ad Ivrea con Osvaldo Jaconi in panchina e vince il campionato, pur collezionando solo 12 apparizioni.

Tenta l’avventura in D con l’Alghero, poi torna in C2 a Cuneo, ancora Sardegna (Arzachena), quindi ancora Viterbo, stavolta in D. Nel 2010 lo ingaggia  il Teramo, appena risalito dall’Eccellenza. In Abruzzo sfiora la promozione ed ha come compagno di squadra Ianni (sarà il secondo di Cappellacci), Borrelli (Fano) ed anche Costa Ferreria (Entella, in serie B).  Nel 2011 si trasferisce in Calabria: comincia il lungo ciclo a Lamezia (quattro anni, 128 gare e sei gol, di cui uno proprio contro il lupo, nel novembre 2012) e la soddisfazione di giocare nella serie C unica da leader.  Nella stagione appena conclusa trentuno presenze e due espulsioni, contro Aversa e Lecce. Ora il Campobasso. sc