Primavera di iniziative e premi per le quinte dell’Istituto Comprensivo “F. Jovine” all’insegna di ingegno e fantasia

Giornate intense di lavoro e di soddisfazione all’Istituto Comprensivo Jovine di Campobasso per le classi quinte, tuffatesi già da mesi in una full immersion di iniziative per salutare con un bel bagaglio di ricordi la scuola Primaria.

Tra gli ultimi emozionanti eventi, l’allestimento della mostra che ha per tema le energie rinnovabili e la premiazione di tre alunni da parte dell’Università Bocconi di Milano per la partecipazione ai giochi matematici, a cui hanno aderito 35 studenti delle classi quinte, per ognuno dei quali non è mancato l’omaggio di una medaglia firmata Bocconi. Incredulità e gioia negli occhi e nei sorrisi dei primi tre classificati: Amelie, Luca e Irene, felicissimi di aver vinto, rispettivamente, il primo, il secondo e il terzo posto. E sul podio di fatto anche le loro docenti di matematica, le maestre Antonella Di Nonno e Stefania di Tullio, che hanno creduto nell’iniziativa, sollecitando l’adesione  volontaria dei propri alunni.

La manifestazione dei “Giochi d’Autunno”, la cui prima edizione risale al 2001, consiste in una serie di giochi matematici che gli studenti devono risolvere individualmente in un tempo prestabilito. Aspetto che non ha scoraggiato i giovani studenti della Jovine che hanno raccolto la sfida impegnandosi al massimo e divertendosi allo stesso tempo.

E all’insegna del divertimento che forma e erudisce, si è svolto nei giorni scorsi, presso l’Istituto di via Friuli, anche il tradizionale compito di realtà, dedicato ad un tema dell’Agenda 2030. Stavolta per le classi quinte, il consueto appuntamento primaverile con l’ingegno e con la fantasia – che fanno diventare competenza le conoscenze acquisite -, ha trovato occasione di concretezza nella realizzazione di prototipi sulle energie rinnovabili e sulla realizzazione di messaggi come pubblicità progresso, finalizzata alla sensibilizzazione verso il risparmio energetico.

Dopo aver studiato l’argomento nei minimi dettagli, dopo aver svolto ricerche appropriate e realizzato il progetto della propria idea, gli alunni hanno dato vita a dei veri modellini, tra pannelli solari, pale eoliche, mini sistemi geotermici (come lo scalda brioche), o ricostruzioni in miniatura di paesaggi antropici in cui l’intervento dell’uomo sa essere a favore della natura, oltre che di se stesso. Ne è nata una mostra ad hoc all’interno della scuola, dove ogni bambino ha posizionato il proprio prodotto, corredato di didascalia esplicativa e di messaggio promozionale. Tutto  rigorosamente “handmade” e scientemente a favore della conservazione del pianeta.