Presenze da record per Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana in concerto

arbore20Diciamolo subito: la scelta di Renzo Arbore, fortemente preferita dal sindaco Antonio Battista in sede di organizzazione delle festività del Corpus Domini, è stata azzeccata in pieno. Non c’è rischio di essere smentiti se diciamo che nella serata di ieri abbiamo assistito ad un vero e proprio record di presenze in piazza Pepe per il tradizionale concertone di fine festeggiamenti. Più di 10mila persone hanno abbracciato il grande maestro Renzo Arbore, personaggio poliedrico del panorama artistico nazionale: cantante, attore e soprattutto showman con le sue gag tra una grande interpretazione e l’altra.

arbore27Le centinaia di fans, famiglie, giovani, tutti insieme lo hanno applaudito insieme alla sua celeberrima Orchestra Italiana. Un gruppo solido, fondato nel 1991 per rilanciare e portare in giro per il mondo la musica napoletana rivisitata in chiave jazz, blues e swing. Sul palco il 78enne showman foggiano e compagni, con l’armonia di sempre, ha intonato grandissimi successi della canzone napoletana. Apertura dedicata a Roberto Murolo con l’indimenticabile “Reginella”. Subito dopo un pezzo di riscaldamento per l’orchestra e via con “Maruzzella”. La piazza s’infiamma con “O’ Sarracino” per arrivare alla splendida “Voce ‘e notte” cantata in modo sublime da Barbara Buonaiuto, unica donna del gruppo. Tanto spazio e tanti applausi ha meritato anche Gianni Conte, uno dei migliori interpreti della canzone partenopea sulla piazza: suo un piccolo omaggio alla città di Campobasso voluto dallo stesso Arbore: “Nessun dorma”, dalla Turandot di Giacomo Puccini. Applausi scroscianti per la sua magistrale interpretazione. Ma lo zampino di Conte lo si ritrova in quasi tutta la scaletta. Un passaggio dalle melodie di “Malafemmena” del grande Totò a “Piove” in chiave blues di Domenico Modugno ricordando l’epoca del “Night club” e Fred Bongusto, per ricominciare con la romana “Tanto pe’ cantà” ed arrivare a “Comme facette mammeta” e chiudere il concerto dopo circa due ore di grande musica.

arbore34Un grande successo, dunque, per Campobasso ed il Molise. Un nuovo grande successo per Renzo Arbore. Applausi a scena aperta e tanta soddisfazione sui volti di tutti. E per i più scettici non dimentichiamo che Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana hanno suonato in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal (con tanti molisani ad ascoltarlo, come lui stesso ha ricordato sul palco), Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai… e addirittura in questi ultimi anni si è rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura italiana nel mondo.