Conferenza stampa di presentazione, nel pomeriggio di ieri presso la sala convegni del Coni regionale a Campobasso, del progetto 2016 “Un cane per amico”, corso di Educazione Cinofila.
Dopo il grande successo ottenuto nel 2015, la Fidasc (Federazione italiana discipline armi sportive da caccia) riproporrà anche per quest’anno il progetto rivolto a tutti gli studenti di ogni ordine e grado del Molise, diventato a carattere nazionale e inserito nell’ambito delle attività formative della stessa federazione che prevede percorsi sportivi-formativi senza armi e senza l’abbattimento di animali. Alla presenza del Presidente nazionale Fidasc Felice Buglione e del Presidente Coni Molise Prof. Guido Cavaliere, il Presidente regionale Fidasc Nicola Luzzi ha ribadito come il percorso di propone di offrire agli studenti delle scuole, ma anche ai semplici amanti del cane, un approccio al mondo della Fidasc con particolare riguardo all’educazione di base e alle varie specialità.
Nei loro interventi gli illustri ospiti presenti, tra i quali il sindaco di Campobasso Antonio Battista, l’assessore Alessandra Salvatore, il Direttore scientifico della Scuola Regionale dello Sport Francesco Palladino, il coordinatore regionale di Educazione Fisica Giuseppe D’Elia, rappresentanti delle Unità cinofile di Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, e una folta rappresentanza di medici veterinari tra i quali il dott. Giuseppe Vassalotti, si sono soffermati soprattutto sul successo che la manifestazione riscuote di anno in anno e sull’attenzione rivolta al binomio cane-uomo. “Da quest’anno – ha affermato il Presidente Buglione – abbiamo introdotto la tessera sportiva del cane: per qualsiasi tipo di gare o semplici prove dimostrative vi sarà bisogno di possederla per avere il quadro completo delle relative informazioni immediatamente fruibile. Il tutto, poi, in funzione del raggiungimento di un numero tale di tesserati da poter, eventualmente (si spera…) per Roma 2014, la nostra disciplina sportiva inserita in quelle olimpiche”.
L’intervento del dottor Vassalotti ha poi spiegato in modo impeccabile dal punto di vista sociale e scientifico-sanitario il rapporto con il cane. “Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Il progetto cercherà di far diventare l’uomo il miglior amico del cane – ha esordito -. Si cercherà di istruire su tematiche strettamente attuali che vadano a migliorarne il rapporto tra loro in quanto i problemi di un cane, spesso, derivano dai problemi del suo padrone. Sfateremo diversi tabù, ad esempio quello della trasmissione della Toxoplasmosi che per i cani può avvenire solo mangiandone la carne cruda. Ed esorteremo soprattutto i possessori di cani a microchipparli come assunzione di responsabilità perché il cane non è un giocattolo”.
Strettamente relativi al problema del randagismo e dei canili cittadini gli interventi del sindaco Battista e dell’assessore Salvatore che hanno ribadito il pieno appoggio istituzionale all’iniziativa e gli enormi miglioramenti avuti presso la struttura di Santo Stefano dove, pian piano, il numero di “ospiti” va diminuendo grazie anche e soprattutto ad iniziative simili divulgate attraverso la scuola e quindi i futuri protagonisti della società civile. m.s.