Prende forma lentamente il Campobasso del futuro

Dopo la ‘positiva’ chiusura di un campionato più che tribolato comincia a prendere forma quello che sarà il futuro della S.S.D. Città di Campobasso per la stagione 2018/2019. Addii, penalizzazioni, mancanza di investimenti e quant’altro hanno lasciato spazio, come sempre accade quando bisogna risalire la china e non si hanno le idee chiare, ad alcune certezze che lasciano ben sperare.

Intanto Marco De Lucia, proprietario della DL Group che detiene la maggioranza delle azioni della società rossoblu ha ufficialmente fatto sapere che ci sarà. E questo già potrebbe bastare, visto il carisma e l’attaccamento dimostrato (anche a distanza) da colui che nella passata stagione s’è affidato (malamente) ad amici/dirigenti rivelatisi del tutto sbagliati ed incompetenti. “Quest’anno mi muoverò in prima persona, per fare un grande Campobasso e tentare il salto di categoria che la città merita” ci tiene a far sapere il patron. Basta errori, basta persone sbagliate. Si riparte da quel piccolo ma al contempo enorme potenziale che si possiede sul posto: soci di minoranza (che dovrebbero azzerare le pendenze), alcuni sponsor (speriamo aumentino) e Antonio Minadeo, punta di diamante del Campobasso che verrà, uomo di fiducia che fungerà da raccordo con la piazza del capoluogo e peserà sulle decisioni da assumere.

Altra certezza sarà l’ingresso dell’avvocato Luca Tilia al fianco di Marco De Lucia. L’ex proprietario di Martina Franca e Casertana lo affiancherà e avrà l’onore e l’onere di costruire la squadra con il budget messogli a disposizione per fare un campionato di vertice. Tilia avrebbe già bloccato alcuni calciatori, anche di categoria superiore, e starebbe lavorando sul nome dei trainer: Tedesco, Bocchini e Cari su tutti. Si attende a breve una conferenza stampa su tutto quello che si sta facendo a livello dirigenziale con annessa festa aperta a tutti i veri tifosi rossoblu. Infine i beninformati fanno sapere che il ritiro precampionato si svolgerà sicuramente in Molise, in modo da far sentire alla squadra la vicinanza dei tanti tifosi che non aspettano altro che di vederli all’opera.