Visita istituzionale questa mattina del nuovo Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, a Palazzo San Giorgio dove è stata ricevuta dal sindaco Antonio Battista. Un incontro ufficiale, ma anche l’occasione per conoscersi e per illustrare le realtà e l’importante lavoro che in questi anni ha svolto, in giro per l’Italia, l’alto Funzionario dello Stato, definito ‘prefetto di frontiera’ per via delle sedi ‘calde’ che le sono state assegnate nel corso della sua carriera.
Tanti i temi affrontati durante la visita: dal turismo alla valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico e culturale, dall’economia alle esigenze di quanti, per via della crisi, stanno perdendo il lavoro o l’hanno già perso. Un momento di confronto fondamentale per mettere insieme le esperienze maturate, per gettare le basi di un lavoro di squadra e per rafforzare quel rapporto tra istituzioni che diventa fondamentale quando occorre affrontare e risolvere problematiche importanti.
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“Grazie. Grazie di cuore per le belle parole avute per il Molise, per i molisani, e anche per questa nostra istituzione. Ho letto il suo messaggio di saluto riportato dalla stampa locale e l’ho apprezzato moltissimo. La sua presentazione al Molise denota non solo una sensibilità spiccata (è bello prendere atto che c’è qualcuno che viene da noi con il sorriso), una attenzione profonda, curiosità e voglia di entrare nell’essenza della nostra terra. Siamo contenti, noi, di dare il benvenuto a lei.
Siamo qui a confermarle la certezza che potrà trovare ovunque e per ogni motivo collaborazione. La lealtà istituzionale e l’impegno di lavorare per il bene comune rappresentano i binari sui quali camminare insieme. Insieme è una parola cui siamo molto affezionati. Particolare piacere ci ha dato, e la ringraziamo anche per questo, l’apprezzamento che ha voluto rivolgere al Molise per aver dato prova di grande generosità e naturalezza non solo nella fase dell’accoglienza dei migranti ma anche in quella dell’integrazione, nei nostri paesi c’è una solidarietà endemica che ci porta ad aprire la porta a volti nuovi, mai conosciuti prima e ora giunti ad abitare nella porta accanto. Certo, l’emergenza immigrazione va gestita per contenere i timori che forse anche legittimamente la società nutre. Provare a far finta di niente finisce solo per favorire il dilagare di ondate xenofobe e in Europa soffiano venti molto inquietanti. È il disordine che spaventa, per questo il nostro compito è lavorare per un processo di integrazione solida, reale, articolata di cui grande beneficio ne trarrebbe anche il nostro Molise: tante nostre zone soffrono il dramma dello spopolamento e lo spopolamento comporta a catena una serie di altre problematiche che mortificano il nostro territorio.
Siamo qui per favorire una rinascita occupazionale, economica, sociale e culturale. Le dimensioni del Molise rendono tutto più difficile. Abbiamo attorno a noi, e lo vedrà, tante ricchezze ma anche criticità. La grande partita per noi è la riorganizzazione della sanità: sentirà molte voci contrarie perché sono più rumorose. Nella realtà, ne sono certo, i cittadini sono coscienti della necessità di alcuni interventi. So che è già stata interpellata per alcune delicate vertenze, l’ultima comprende il mondo dell’informazione: la nostra collaborazione è piena, sin da ora.
Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità negli anni passati e noi abbiamo pensato, ritenuto un dovere rimettere mano a un sistema sovradimensionato. I primi anni del nostro governo sono stati contraddistinti dai tagli alla spesa e dal rigore dei conti, oggi iniziamo a raccogliere i primi risultati. Con il Governo abbiamo firmato il Patto per il Molise, è la grande opportunità per consolidare la ripresa, che, come ci hanno detto tanti indicatori, è iniziata. Ora dobbiamo ridare ai cittadini nuova fiducia: so che Lei ci aiuterà in questo. Benvenuta nel nostro Molise”. È la risposta del presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, al messaggio pubblico del prefetto di Campobasso Maria Guia Federico, che questa mattina è stata in visita a Palazzo Vitale.