Prosegue la raccolta firme a favore della riapertura del posto fisso di Polizia dell’ospedale Cardarelli di Campobasso indetta dalla organizzazione sindacale Ugl Polizia di Stato. Dopo la tappa del 4 novembre scorso presso il nosocomio del capoluogo e la giornata di ieri in piazza Pepe davanti la Prefettura raggiungendo la più che soddisfacente quota di circa 300 adesioni, questa mattina il banchetto di raccolta firme ha stazionato, in piazza Vittorio Emanuele II, a disposizione per ulteriori adesioni all’iniziativa. “Quello che teniamo a ribadire – ha affermato il Segretario provinciale Ugl Polizia di Stato Vincenzo Robusto – è che questa iniziativa è a favore esclusivamente della cittadinanza che, al momento, non ha un servizio adeguato in un luogo, l’ospedale, dove quotidianamente transitano centinaia di persone provenienti non solo dalla regione Molise. Abbiamo ogni giorno casi di pericolo segnalati anche dallo stesso personale medico e paramedico che è al nostro fianco in quanto essi stessi i primi a non essere più tutelati e rassicurati dalla presenza di un posto di Polizia funzionante fino a qualche tempo fa”. Da rimarcare il fatto che la mancanza di un ufficio della Polizia presso il nosocomio non significa soltanto meno sicurezza per il cittadino ma anche tempi allungati per ciò che concerne eventuali denunce per danni fisici subiti che prima venivano fatte in loco e adesso hanno un iter farraginoso da seguire.
“E’ importante sottolineare che la presenza della Polizia di Stato presso l’ospedale non serve a tutelare i beni patrimoniali, attività che potrebbe essere svolta anche da vigilanza privata. E’ la sicurezza dei cittadini più deboli ed inermi, – prosegue Robusto – lontani dal centro cittadino, ad essere messa in discussione. Siamo certi che quando ci recheremo in delegazione dal Prefetto di Campobasso, responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico, lo stesso presterà la dovuta attenzione alla richiesta di tutela in quel presidio ospedaliero. Non è solo il sindacato di Polizia a chiederlo ma anche i tanti cittadini che, credendo nell’istituzione, hanno sottoscritto la petizione”. A fine raccolta firme il sindacato chiederà formalmente l’incontro col Prefetto durante il quale verrà portata alla sua attenzione la scottante problematica.