Polizia di Stato e centro “Befree” in prima linea contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre scorso è stata celebrata la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e, come di consueto, anche la Polizia di Stato di Campobasso ha voluto trasmettere il proprio messaggio di sensibilizzazione sul tema, nella consapevolezza che l’attenzione su un problema tanto attuale e sentito non vada mai abbassata.

Tra le iniziative a cui la Questura di Campobasso ha aderito, vi è stata anche la campagna ideata dal Centro Antiviolenza Regionale “Befree” e denominata “Parla con noi”, rilanciata sui social Facebook e Instagram proprio in occasione della ricorrenza del 25 novembre. La collaborazione tra la Questura e il CAV “Befree”, che nel territorio molisano offre alle donne vittime di violenza e ai loro figli accoglienza, ascolto e supporto sia materiale che professionale,  è ormai da tempo consolidata.

Questa mattina il Questore di Campobasso, Giancarlo Cnticchio, ha voluto incontrare l’Avvocato Filomena Fusco, legale del Centro Antiviolenza, per rimarcare l’importanza della collaborazione tra i soggetti coinvolti nelle attività di contrasto al fenomeno della violenza di genere e per confermare la piena disponibilità della Polizia di Stato a dar vita ad iniziative congiunte che possano coinvolgere la cittadinanza al fine di rimarcare l’importanza di far emergere casi sommersi di violenza domestica  e per infondere nelle donne abusate la fiducia in coloro che operano, a vario titolo, nell’ambito della rete regionale istituzionale, per la loro tutela.

Al riguardo va ricordato che la Polizia di Stato ha ulteriormente implementato negli ultimi mesi l’applicazione “YouPol”, nata per segnalare episodi di spaccio e bullismo. Dal mese di marzo scorso, infatti, anche i reati di violenza che si consumano tra le mura di casa possono essere segnalati direttamente alla Centrale Operativa della Questura territorialmente competente, sia da parte di chi subisce una forma di violenza che da parte di chi è testimone diretto o indiretto  di tali fenomeni, con garanzia del proprio anonimato. Grazie a tale App, anche all’utenza 113 della Questura di Campobasso sono giunte segnalazioni di episodi riconducibili alla violenza di genere, che hanno consentito un immediato intervento degli operatori di polizia.

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