“Più personale definitivo in Molise”, il sindacato di Polizia Coisp si rivolge ai candidati

Il Sindacato di Polizia COISP, Coordinamento per l’indipendenza delle Forze di Polizia, nasce nel 1992, con l’intento di “tenere alta la bandiera dell’indipendenza sindacale della Polizia”. L’indipendenza espressa dal Coisp è però ben lontana dal qualunquismo, dall’indipendenza figurativa e di facciata, dalla semplice non compromissione politica; è un’indipendenza sostanziale che trova espressione in una coscienza civile e politica piena, partecipe ed attenta ai mutamenti, alle richieste ed alle esigenze della moderna società. Premesso quanto sopra, la Segreteria Regionale si rivolge a tutti i candidati Presidente alla Regione Molise alle prossime elezioni del 22 p.v. che, nell’assumere il delicato incarico, chiede di divulgare preventivamente quali le strategie che hanno previsto nel loro programma politico circa la sicurezza del Molise. Ribadisce la necessità di considerare tale tematica molto importante e da non sottovalutare considerato soprattutto il periodo storico che stiamo attraversando. Molte le iniziative di questa O.S. volte alla sensibilizzazione su tale argomento effettuate sia a livello locale che a livello centrale suffragate da richieste al fine di incrementare gli organici dei vari Uffici di Polizia e da diverse altre iniziative (convegni, comunicati, interviste, ecc.

Gli appartenenti alla Polizia di Stato del Molise sono pochi e rispetto alle piante organiche risalenti agli inizi degli anni novanta sono al di sotto di quelle previsioni. Ebbene, ad oggi si registrano sia nella provincia di Isernia che in quella di Campobasso diverse situazioni di forte carenza negli organici che mettono a rischio quella preziosa attività di prevenzione e tutela del territorio che fino ad oggi ha dato i suoi preziosi frutti. La prevenzione, il controllo del territorio, con posti di controllo e quant’altro ritorni utile a scoraggiare i malintenzionati a commettere reati si mette in pratica con l’utilizzo di un numero sufficiente di operatori che attualmente mancano all’appello. Utile indicatore di misura che conferma l’aumento della criminalità nei primi mesi del 2018 in Molise sono il numero delle denunce raccolte presso gli uffici di Polizia che superano di gran lunga quelle raccolte negli anni precedenti. Basti pensare all’elevatissimo numero di reati predatori commessi.

Ci sentiamo in dovere di chiedere agli interlocutori un serio impegno nell’assumersi l’onere una volta eletti di sollecitare a livello centrale tali importanti rinforzi che non siano solo di tipo temporaneo ma soprattutto di carattere definitivo. Tra l’altro si segnala che ci sono diversi poliziotti molisani stanziati in altre zone d’Italia che gradirebbero tornare nel proprio territorio per svolgere servizio e che già da diversi anni sono costretti a svolgere in altre località. Ci sono colleghi che con grossi sacrifici hanno mantenuto la famiglia nel Molise con la speranza di rientrare e nonostante i diversi anni (a volte si arriva anche a 15 o 20 anni) di innumerevoli sacrifici, stanno seriamente valutando di trasferirsi definitivamente altrove stanchi di fare i pendolari con grave nocumento per tutta la collettività.