Dall’ex Governatore della Regione Molise Michele Iorio riceviamo e pubblichiamo.
L’autocelebrazione di Frattura e del Presidente del Consiglio dei ministri relativa al fantomatico Patto per il Molise è del tutto fuori luogo. Non bastano le parole ad effetto per incantare i molisani. Purtroppo gli annunci lasciano il tempo che trovano. Meglio dire la verità: la situazione della nostra regione, sprofondata in una crisi difficilissima da superare, merita ben altre politiche ed altre ricette. Merita concretezza.
Ci vorrebbe innanzitutto la consapevolezza di aver sbagliato per essere in grado di correggere gli errori. Forse la sorte ci viene in soccorso e la mancata firma di questa mattina ci metterà nelle condizioni di capire di più e di valutare nei fatti l’annuncio del programma del Molise per i prossimi anni. Caro Frattura, quando andavamo a Roma “con il cappello in mano”, come tu dici usando al solito tanta spavalderia e poco garbo, abbiamo riportato al Molise molte più risorse. Basti ricordare in proposito l’agosto 2011 quando, con Berlusconi presidente, il mio governo è riuscito ad ottenere un miliardo e 300milini di euro in una sola delibera Cipe. Cosa che scandalizzò le altre regioni per il “favore” che abbiamo ricevuto e che andava oltre ogni standard in rapporto a territorio, quantità di popolazione e cifra stanziata.
Il problema è che nei tre anni di governo Frattura non è stato fatto nulla di concreto, molti fondi sono andati perduti e quello di cui questo centrosinistra si vanta oggi è frutto del nostro precedente lavoro. Ho la sensazione infatti che, quando saremo informati nei dettagli, scopriremo che questo Patto contiene molti fondi stanziati con il mio governo e che con Frattura sono rimasti inutilizzati. Un esempio per tutti: l’autostrada. Se così fosse, allora la cifra tanto esaltata di 722milioni apparirà ancora meno elettrizzante. Certo è molto stridente il contrasto tra i governatori del Sud: c’è chi, pur appartenendo al Pd, protesta per il taglio dei fondi ad essi destinati e chiedono una partecipazione più effettiva alle scelte, dall’altro lato, come nel caso di Frattura, si mostra devozione per questo grande evento mancato. Con queste sceneggiate i molisani sono costretti solo a pensare: “io speriamo che me la cavo”.