“Parco della Musica” bello di giorno, incubo la notte. I residenti incontrano il Sindaco

Il “Parco della Musica – M° Giuseppe Manente” di via Carducci negli ultimi giorni sta creando più di un grattacapo ai residenti della zona. Inaugurato soltanto due anni fa alla presenza dei vertici militari regionali della Guardia di Finanza ed intitolato al Maestro Fondatore della Banda Musicale delle Fiamme Gialle, dalla fine del lockdown è luogo di ritrovo di centinaia di giovani dai 15 ai 25 anni provenienti da ogni parte della città soprattutto nelle ore serali che, inevitabilmente attirano le “attenzioni” degli abitanti e, in alcuni casi, delle forze dell’ordine.

Proprio per parlare di questo aspetto, un nutrito gruppo di residenti ha richiesto un incontro con il primo cittadino Roberto Gravina, accompagnato dall’assessore Paola Felice, che non si è sottratto assolutamente al suo ruolo di responsabile principale della cosa pubblica e ha accettato, come sempre, di ascoltare rimostranze ma anche proposte. «Un parco è fatto per essere vissuto, ma nel rispetto della quiete pubblica. – ha dichiarato il sindaco Gravina – Il bene comune va tutelato anche con il buonsenso e la propositività, concertando soluzioni che mettano insieme amministrazione e cittadini dei vari quartieri. Importante, in questo senso, è l’ascolto delle esigenze dei residenti dei diversi luoghi della città, ognuno con le sue identità. Per questo, come amministrazione, dalla prossima settimana, inizieremo un tour dei quartieri con un calendario di incontri ed appuntamenti in varie zone della città che renderemo pubblico nei prossimi giorni».

I residenti della zona intorno al parco, hanno mostrato un’intenzione concreta di affiancare l’amministrazione nella gestione concordata di un parco che è intenzione di tutti far restare pubblico, magari anche attraverso la creazione di un’associazione. «Negli ultimi giorni i rumori e l’immondizia che troviamo il giorno dopo sono diventati insopportabili, segno di un’inciviltà dilagante. L’erba alta e la mancanza di cestini per i rifiuti autorizzano i ragazzi, già di per sé poco propensi alla tutela del bene pubblico, a lasciare tutto a terra, in attesa che qualche volenteroso dia una ripulita» afferma più di un cittadino residente in zona. «Recintiamo il parco o spegniamo l’illuminazione pubblica» sono due dei suggerimenti espressi stamattina. Il sindaco Gravina ha ascoltato e parlato con tutti, dicendo anche la sua e promettendo che incontrerà nuovamente i rappresentanti per strutturare un percorso comune sulla cura e la gestione dello stesso parco.

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