A denunciare la carenza di operatori di Polizia è l’Ugl Polizia di Stato rappresentata dal Segretario Generale Provinciale Vincenzo Robusto. Tale questione, già affrontata dal 2014, non ha ancora trovato la soluzione auspicata, anzi da allora si è aggravata, sia nella nostra regione che su tutto il territorio nazionale. Questo anche a causa di organici datati di ben 27 anni e che, se completi come per la Questura di Campobasso, non risultano più adeguati alle attuali necessità.
In quel periodo, l’attuale Questore Pagano si insediò in via Tiberio e, preso atto del problema, si impegnò con le organizzazione sindacali nonché con la cittadinanza. Sin da subito, difatti, rivoluzionando più volte l’assetto strutturale della Questura con tutta una serie di movimenti interni del personale, è riuscito a garantire una parvente maggiore presenza di poliziotti sul territorio, grazie anche al personale dei Reparti Prevenzione Crimine fatto spesso giungere aggregato da altre regioni con le numerose richieste al Ministero.
L’aumento di operatori in divisa nelle strade e in provincia è stata effettivamente notata da tutti, vuoi anche perché da allora vige l’obbligo di girare con le luci lampeggianti accese, che essendo visibili da lontano risultano un ottimo espediente per far desistere ogni sorta di malintenzionati. Ma tutto ciò a che prezzo? E’ presto detto: per sopperire alla suddetta esigenza[highlight] sono stati sottratti operatori in possesso di corsi di specializzazione e maturata professionalità dagli uffici passaporti e licenze, polizia scientifica, mobile, centralino e persino dall’officina meccanica.[/highlight] Ad oggi, molti cittadini hanno già lamentato il rallentamento delle attività svolte dai su citati uffici. E’ soprattutto il caso del posto fisso di polizia presso il nosocomio “Cardarelli” di Tappino, chiuso da oltre un anno benché parte essenziale del progetto “codice rosa” intrapreso dalla Regione Molise e dalle associazioni specifiche sin dal 2013. Il ruolo fondamentale di quel presidio sembra ancora non destare l’attenzione del Questore che paradossalmente, nonostante le sollecitazioni avanzate dal sindacato e dall’avanzamento di diversi operatori nella qualifica di Ufficiale di P.G., persiste con il far rimanere serrato il posto di polizia dell’ospedale.
Per l’Ugl Polizia di Stato quello è un avamposto necessario anche per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica sia per quanti vi lavorano che per tutti coloro che, dovendo lì permanere per necessità, non poche volte si vedono costretti a subire angherie e violenze poste in essere da persone in evidente stato di alterazione psico-fisico.
A tal riguardo si annuncia l’iniziativa consistente nella raccolta di firme finalizzata anche a sollecitare l’attenzione del Prefetto quale responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica. La denuncia di carenza di personale non riguarda però solo la Questura ma anche gli altri reparti quali il Compartimento della Polizia Postale, che nel corso degli ultimi tre anni ha subito la perdita di unità pari al 45% senza alcun turn over, tenuto conto poi che poi è prevista la chiusura della Sezione di Isernia, quale futuro per i cittadini vittime di reati informatici? Le unità ora sono appena 13 e solo il 60% svolge attività specifica. Analogo problema si sta presentando per la Scuola di Polizia non di meno per il Commissariato di P.S. di Termoli ed agli altri uffici minori.