Ordine e sicurezza nel periodo estivo, dalla riunione col Prefetto un sistema integrato di forze in campo

Il Prefetto di Campobasso Maria Guia Federico ha presieduto ieri presso la sala consiliare del Comune di Termoli il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno partecipato il Questore Raffaele Pagano, il Comandante provinciale dei Carabinieri Bianchi, il Comandante interinale della Guardia di Finanza Bontiempo, il Comandante della Capitaneria di Porto Faé, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco D’Angelo e i Sindaci di Termoli, Montenero di Bisaccia, San Martino in Pensilis, Guglionesi, Petacciato e il vice sindaco di Campomarino.

Dopo l’esame della situazione complessiva dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’area costiera, anche in vista dell’imminente stagione estiva, sono state approfondite le tematiche di maggior rilievo riferite a ciascun comune. Sebbene, in via generale, i dati statistici riferiti ai reati di maggior allarme sociale non destino particolare preoccupazione, il Prefetto ha sottolineato l’esigenza di dare compiuta attuazione alle nuove direttive ministeriali che, in coerenza con il mutato scenario internazionale, richiedono un innalzamento del livello di attenzione nel controllo del territorio e nella predisposizione delle misure di prevenzione e vigilanza, soprattutto in occasione di manifestazioni ed eventi in cui sia previsto un notevole afflusso di pubblico.

In questo ambito particolare rilevanza assumono anche i poteri conferiti ai sindaci mediante lo strumento dell’ordinanza dal D.L. n.14/2017 in materia di sicurezza delle città. E’ stata quindi condivisa la necessità di realizzare un modello di sicurezza partecipata che veda coinvolte tutte le componenti istituzionali in un’ottica di leale e reciproca cooperazione, mediante la pianificazione di servizi coordinati assicurati, oltre che dalle Forze di Polizia, con la collaborazione delle Polizie locali, anche della Capitaneria e laddove necessario dai Vigili del Fuoco.

L’obiettivo, dunque, è quello di mettere in campo un sistema integrato in cui ciascuno contribuisca con le risorse disponibili, affinché ogni eventuale criticità, connessa alla carenza di organico o di mezzi, trovi pieno superamento attraverso l’efficienza dei dispositivi attuati.