“Ordine di cattura popolare”, perquisizioni della Digos anche in Molise ad esponenti del Movimento dei Forconi

Ordine di cattura popolare. Così recita il fantomatico documento pubblicato sul blog del Movimento dei Forconi, il 29 dicembre 2016, in cui si istigherebbero i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, i Ministri e finanche il Presidente della Repubblica. Da stamattina, tuttavia, sono in corso indagini e perquisizioni in diverse città d’Italia, compresa Campobasso, da parte della Digos nelle abitazioni di esponenti del movimento finalizzate a fare luce sulle reali intenzioni degli aderenti al movimento.

Como, Firenze, Latina, Roma, Taranto e Treviso le altre città coinvolte nell’operazione. Dalle indagini sarebbe emerso che gli indagati avrebbero depositato in alcuni uffici di polizia l’ “Ordine di cattura popolare” e avrebbero postato sui social diversi proclami di rivolta sociale. Gli uomini della Digos hanno effettuato finora 18 perquisizioni, tutte a personaggi aderenti o molto vicini al Movimento dei Forconi che avrebbero mostrato l’intenzione di mettere in pratica quanto scritto nel documento.

L’ “ordine di cattura popolare” partirebbe dall’accusa dell’elezione non valida dei deputati con il porcellum, dichiarato incostituzionale, e come l’Italia sia “in una grave situazione di insostenibilità giuridica […]”. Toccherebbe, pertanto, “al Popolo sovrano, attesa l’inerzia intollerabile della magistratura e dei vertici delle forze di polizia, peraltro abusivi in quanto nominati da governi abusivi, di procedere nei confronti dei governanti e parlamentari abusivi nei termini di legge”. Da qui scaturirebbe l’ordine di “arresto” che, se non espletato dalla polizia giudiziaria, sarebbe prerogativa dei “cittadini ad operare in conformità alle norme in premessa e del codice di procedura penale”. (foto home livesicilia.it)