Operazione “Drug Indoor”: 38enne produceva droga in casa attraverso il “dark web”. L’appello del Questore Conticchio

Importante operazione portata a termine lunedì scorso, 8 giugno, dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Termoli da sole tre settimane diretto dalla dottoressa Mariaconcetta Piccitto, con il coordinamento della dott.ssa Isabella Ginefra della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino e il supporto di unità cinofile della Polizia di Stato e del Reparto Volo di Pescara: portato a termine un arresto per coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti di un uomo classe 1982, nullafacente, con precedenti per detenzione illegale di armi, residente nel comune di Guardialfiera (CB).

All’interno dello stabile di tre piani in cui lo stesso vive con il padre, infatti, sono state trovate diverse serre utilizzate per la coltura di piante di marijuana, dotate di lampade ultraviolette e sistemi di ventilazione, che l’uomo aveva realizzato, attraverso gli insegnamenti online del cosiddetto “Dark Web” per dar luogo ad una vera e propria produzione di stupefacente, anche sottoforma di olio. Era stato realizzato anche un programma settimanale su cui venivano riportati gli orari e gli interventi di concimazione ed annaffiatura necessari per ogni singola serra. È stato rinvenuto, inoltre, anche un numero consistente di fotografie a colori riproducenti piante di marijuana di varie tipologie e dimensioni ubicate all’interno delle suddette serre, sicuramente relative a precedenti produzioni e destinate con molta probabilità ad una sorta di “pubblicità” della sua attività.

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto 14 vasi con piante di marijuana, numerosi contenitori con foglie ed infiorescenze essiccate, pasta di marijuana nonché varie attrezzature per essiccazione, spremitura, confezionamento e pesatura. Sono stati sottoposti a sequestro, oltre all’attrezzatura per la produzione e il confezionamento dello stupefacente e alle 14 piante in vaso, anche un quantitativo di 300 grammi di marijuana di varia tipologia, 6 armi da taglio (4 coltelli, un pugnale e un machete) e varie cartucce illegalmente detenute. L’uomo è stato processato per direttissima nella giornata di ieri presso il Tribunale di Larino e nei suoi confronti è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Guardialfiera.

Ennesimo colpo, dunque, allo spaccio di droga nella nostra regione ma, questa volta, la cosa che stupisce «non è tanto il sequestro di circa 300 grammi di marijuana – ha affermato il Questore di Campobasso dott. Giancarlo Conticchio – quanto la semplicità con cui, attraverso il dark web, si possano acquistare semi e attrezzatura per mettere in piedi una vera e propria piccola industria fai-da-te di produzione di sostanze illegali. Mi rivolgo – ha detto ancora – soprattutto alle famiglie, ai genitori, ai quali chiedo di tornare ad assumere il proprio ruolo di guida nei confronti dei propri figli e di non avere paura a informare le forze dell’ordine su possibili devianze degli stessi».