
Si conoscerà questa mattina il nome del vincitore del II Open Città di Campobasso in svolgimento presso l’Associazione Tennis di Villa de Capoa del presidente Giuseppe Morrone. L’ultimo atto andrà in scena a partire dalle 9.30 con la finale femminile e poi, a seguire, il big match che gli appassionati molisani di tennis stanno aspettando da una settimana.
Due delle tre teste di serie del seeding, Matteo Fago (2.1) Antonio Pepe (2.3) contenderanno ad Enrico Fioravante (2.2, vincitore della prima edizione che ieri è stato costretto al ritiro per un infortunio nella semifinale contro Pepe) lo scettro di “imperatore” di Campobasso. In campo femminile, invece, a contendersi il titolo finale saranno Beatrice Caruso (2.4 e testa di serie n.1) e Giulia Porzio (2.4) vincitrice 62 63 in semifinale contro l’unica atleta di casa Martina De Lucrezia (3.3) che ha disputato uno splendido torneo arrivando al penultimo step dopo aver superato atlete di categoria nettamente superiore come la 2.6 Anna Lanciaprima e la 2.8 Carmen Bozzaotre.
Sarà spettacolo assicurato, dunque, in questa edizione 2019 che verrà ricordata come quella dei record con gli oltre cento partecipanti ed addirittura 75 partite per un montepremi che, inclusi i rimborsi, supererà abbondantemente i 4mila euro.
Al settimo cielo il patron Giuseppe Morrone che per il suo terzo anno di gestione del circolo del capoluogo si è concesso il lusso di avere un parterre di livello altissimo. Dietro il grande successo di questa seconda edizione, senz’altro la fiducia che soci e partner commerciali hanno ancora una volta voluto riporre nello staff del presidente. In appena tre stagioni, il numero uno dell’Associazione Tennis Campobasso, ha rilanciato l’immagine del club, ha riproposto un torneo di livello altissimo che mancava in città da anni ed ha sostituito l’immagine effimera di un tennis d’elite che il circolo di Villa De Capoa s’era attaccata addosso, con quella più rassicurante e convincente del tennis prét à porter senz’altro più a misura per la città di Campobasso. Ottima la direzione di gara del giudice Stefano Lombardi, da dieci e lode l’esordio in veste di direttore del torneo di Gianluca De Lucrezia. (in foto Enrico Fioravante)