Obesità giovanile e ludopatie, discusse le proposte di legge in IV Commissione regionale

Si è riunita ieri la IV Commissione regionale guidata dalla consigliera Nunzia Lattanzio. Analizzati diversi temi all’ordine del giorno: tra i primi quello riguardante le “Norme per l’istituzione del servizio di psicologia territoriale della Regione Molise”, proposta di legge n. 65 (d’iniziativa dei Consiglieri regionali Angiolina Fusco Perrella, Angelo Michele Iorio, Nunzia Lattanzio, Giuseppe Sabusco e Nicola Cavaliere).

Discusso, emendato ed approvato all’unanimità il terzo dei temi all’ordine del giorno, la Proposta di Legge regionale n. 41 (d’iniziativa dei Consiglieri Carmelo Parpiglia, Cristiano Di Pietro, Salvatore Ciocca, Filippo Monaco, Angiolina Fusco Perrella, Domenico Ioffredi, Salvatore Micone, Giuseppe Sabusco, Francesco Totaro e Vincenzo Cotugno), concernente: “Disposizioni per la limitazione del gioco d’azzardo patologico e la prevenzione della ludopatia”.

La IV Commissione, infine, ha analizzato l’ultimo degli argomenti in agenda, la Proposta di legge regionale n. 40, d’iniziativa dei consiglieri regionali Nunzia Lattanzio e Paolo Di Laura Frattura, concernente: “Interventi in materia di obesità infantile e giovanile” (Relatore Consigliere Parpiglia). Rilevate le criticità della relazione tecnico-finanziaria del Consigliere Parpiglia, la trattazione del delicato tema è stata aggiornata.

Al termine dei lavori il Presidente Lattanzio ha così manifestato la propria soddisfazione: “Era importante accelerare l’iter della Legge regionale sulla ludopatia, e lo abbiamo fatto pur senza tralasciare di analizzare nel dettaglio la complessità della materia. Nell’immediato futuro non mancheremo di portare a buon fine anche l’analisi di altre importanti tematiche, tra cui il servizio di psicologia territoriale e gli interventi in materia di obesità giovanile. Il nostro intento è quello di porre il Consiglio regionale nelle condizioni di agire in modo solerte ed efficace. Ringrazio quanti, nelle rispettive funzioni, hanno fornito il proprio fattivo contributo”.