Nuova legge elettorale per il Molise, il Guerriero Sannita propone la circoscrizione unica

Bene ha fatto il Presidente del Consiglio regionale del Molise, Ing. Vincenzo Cotugno, a sollecitare la necessità che il Molise si doti di una nuova legge elettorale. Un argomento che il Movimento ha sempre posto all’attenzione della classe politica regionale. Manca poco tempo alle prossime regionali e la riforma elettorale, di cui pure si era parlato, sembra non interessare a chi ha posizioni di rilievo nella circoscrizione di Campobasso e a chi può trarre vantaggio elettorale con l’attuale legge, mantenendo anche il listino, meglio noto come “gratta e vinci”.

Il Movimento, condividendo la posizione del Presidente Cotugno, ritiene tale argomento non più procrastinabile, è necessario in tempi brevi presentare una proposta di legge che tenga in considerazione alcuni elementi base. Per un maggiore equilibrio territoriale della rappresentanza politica, bisogna trovare un sistema col quale la provincia di Isernia, in base alla sua popolazione, sia rappresentata da 1/3 di Consiglieri regionali e quindi 6 o 7 eletti sugli attuali 21, tenendo conto della circoscrizione del candidato alla carica di Presidente. Per il Movimento la soluzione migliore, considerata l’esiguità territoriale del Molise, è quella di creare un’unica circoscrizione su base regionale. Questa ipotesi consentirebbe di avere un vero Consigliere regionale eletto da tutti i cittadini molisani e non dal suo paese, eliminando il rischio che la sua preoccupazione politica, successivamente, possa essere rivolta al solo paesello e, al massimo, a qualche paesino limitrofo.

L’attuale listino, che pur poteva rappresentare un’utilità per candidature di personaggi eccellenti nel campo dell’economia, della cultura, della scienza – magari privi di una base elettorale, ma che dal punto di vista intellettuale potevano dare un contributo notevole alla regione Molise -, negli anni si è dimostrato un fallimento. Il listino ha difatti rappresentato solo un modo per accontentare i Segretari di partiti o gli amici degli amici, facenti capo a questo o a quell’altro partito. Va dunque assolutamente abolito e i Consiglieri regionali devono tutti passare al vaglio dell’elettorato. Prevedere la “quota rosa” con la doppia preferenza e la quota nell’ambito della Giunta regionale. Su tale argomento, invece, si potrebbe prendere ad esempio l’attuale legge elettorale vigente per i Comuni capoluoghi di provincia. Inoltre il Movimento si augura che resti invariato lo sbarramento del 3% per le liste, perché ciò consentirebbe di eleggere almeno un Consigliere regionale e garantire una rappresentanza anche alle minoranze.

Il Portavoce del Movimento Italico-Sanniti Giovanni Muccio