Era il 22 febbraio 1999 quando, all’improvviso a 57 anni, lasciando tutta la città sbigottita veniva a mancare Michele Scorrano, simbolo del calcio campobassano e persona dalle rare doti umane e professionali.
Scorrano vestì la maglia rossoblu ben 368 volte, di cui 63 nelle indimenticabili stagioni in serie B realizzando anche 3 reti. Molte di queste con la fascia di indiscusso capitano. Oggi, a distanza di nove anni, la Curva Nord dello stadio Romagnoli di contrada Selvapiana porta il suo nome e lo stesso stadio attende di essere intitolato alla bandiera del Campobasso. Domenica, in occasione della gara interna contro il Castelfidardo, la tifoseria organizzata ricorderà il grande capitano affinché nessuno dimentichi quanto di buono ha fatto per lo sport dell’intera regione.