Non solo Monforte, un secolo di Gonzaga nella storia di Campobasso. Giornata di studio sul legame con la prestigiosa casata lombarda

Presentata alla stampa presso lo storico Palazzo Cannavina la giornata di studio che si terrà venerdì 9 alle 17 presso l’auditorium ex Gil di via Milano, “I Gonzaga, signori di Campobasso. Mantova, Guastalla e i feudi meridionali”.

Alla presenza di Walter Santoro (scopritore e Presidente dell’Opificio Culturale), Giuseppe Puchetti (Presidente della Provincia di Campobasso), Adele Fraraccio (Assessore alla Cultura del Comune capoluogo) sono stati anticipati questa mattina alcuni degli argomenti che verranno trattati nella prossima giornata di studi e soprattutto il filo conduttore che lega le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Molise, ovvero la condivisa presenza della casata dei Gonzaga.

L’incontro verterà sulla Contea di Campobasso che i Gonzaga hanno tenuto dal 1530 al 1638 e la scoperta di uno stemma nuziale ritrovato nell’antico palazzo di famiglia, oggi Palazzo Cannavina, concernente il matrimonio avvenuto nel 1530 tra i personaggi delle due nobili famiglie. Ad oggi lo stemma costituisce uno dei tre esemplari superstiti a livello europeo, insieme a quelli di Palazzo Petrucci in Napoli e Villa Simonetta a Milano. Il palazzo, infatti, fu probabilmente costruito in occasione delle nozze tra Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga.

La scoperta la si deve a Walter Santoro e Mario Ziccardi, ricercatori di Opificio Culturale, che nel 2018 hanno decifrato lo stemma presente sul portale collocato nella corte interna e condotto scientifica ricerca storico-archivistica molto articolata. Il dato araldico non costituisce l’unica scoperta. Tra le mura del palazzo di Campobasso si ebbe la nascita, il 17 giugno 1535, della loro figlia Ippolita e per due anni, dal 1560 al 1562 la presenza di Tommaso Marino come signore della città quale vendita temporanea effettuata da Cesare I Gonzaga, rappresentando così un unicum, in quanto il personaggio era il proprietario di quello che oggi conosciamo come Palazzo Marino, sede del municipio di Milano.

Il convegno del prossimo 9 maggio e gli Atti del Convegno di Studi che seguiranno, segnano un traguardo culturale che arricchisce le conoscenze sulla storia cittadina, troppo spesso ferma al XV secolo con l’esilio dei Monforte. La scoperta di Opificio Culturale nel 2018 e gli articoli scientifici editati in questi anni su Archeo Molise, gli studi sulla chiesa di San Giorgio, le analisi topografiche dell’insediamento medievale per conto dell’Iresmo, l’edizione critica dei sette volumi della Storia di Campobasso del Gasdia e il successivo contributo sul giornale La Reggia della Società per il Palazzo Ducale di Mantova, hanno segnato ulteriore passo generando nuove e importanti acquisizioni.

L’appuntamento è patrocinato dalla Provincia di Campobasso, Europe Direct Molise, Città di Campobasso, Città di Guastalla (RE), e dai Partner culturali quali Accademia Nazionale Virgiliana (Mantova), Società per il Palazzo Ducale di Mantova, Biblioteca ‘M. Maldotti’ di Guastalla (RE),

Le ricerche inedite sulla dominazione dei Gonzaga a Campobasso saranno inserite in un volume di prossima uscita inerente gli “Atti del Convegno di Studi” in Campobasso.

Programma della “Giornata di Studio” – 9 maggio 2025 ore 17 Palazzo ex Gil auditorium “A. Giovannitti” – Introduzione: Walter Santoro (Presidente Opificio Culturale); Saluti delle Istituzioni: Giuseppe Puchetti (Presidente della Provincia di Campobasso); Paolo Dallasta (Sindaco del Comune di Guastalla).