
“Il Molise deve uscire dall’impasse degli ultimi anni. Gli interessi personali non devono più minare questa terra al suo interno. Una regione, la nostra, che deve tornare ad essere protagonista sui tavoli romani e non ‘oggetto di studio’ per eventuali accorpamenti o fusioni”.
L’avvocato Nunzio Luciano non usa giri di parole per descrivere come immaginerebbe il futuro del suo territorio. Lo ha fatto stasera, al Centrum Palace, dinanzi a centinaia di persone. Politici (c’era in pratica tutto il centrodestra) ma soprattutto tanti amici di ideali liberali che sosterranno il presidente della Cassa Nazionale Forense (che gestisce 12 miliardi) nella sua nuova avventura. Nunzio Luciano infatti è sceso in campo, con Forza Italia, nella circoscrizione proporzionale del Senato in accoppiata con Michele Iorio candidato sul collegio uninominale. E questa sera ha voluto illustrare il suo programma. Un programma che rappresenta una forza politica vicina alle piccole e medie imprese e, di conseguenza, anche ai lavoratori. “La mia esperienza al servizio dei molisani. – ha esordito – A 32 anni ho rifiutato la candidatura e oggi sono qui, da uomo libero, ad effettuare delle scelte coraggiose. Il mio pensiero va subito ai 1744 lavoratori in mobilità in deroga che, per una situazione un po’ anomala, si trovano in una condizione estremamente precaria. Uno dei primi impegni che porterò a termine, se eletto, sarà proprio quello di risolvere il loro problema”.
Accanto, infatti, alle grandi linee del programma nazionale stilato dalle forze di coalizione di centrodestra, ve n’è uno personale per il candidato di Forza Italia per il Molise. Subito l’immigrazione: “Dirottare fondi europei per far sì che il fenomeno dell’immigrazione abbia il giusto conforto nella terra d’origine, senza accogliere indiscriminatamente chiunque e poi non avere una possibilità di offrire un lavoro per vivere”.
“La situazione attuale vede una forza di centrodestra coesa, – ha detto Luciano – quattro partiti che vogliono vincere le elezioni. La legge elettorale è stata fatta proprio per premiare le coalizioni perché se vince col 40%, e noi ci siamo vicini, riusciremo a governare questo Paese. Le altre coalizioni, anche in Molise, sono divise in due o più parti. Non hanno possibilità di raggiungere quel 40% che gli consentirebbe di governare. E poi ci sono quelli che fuggono, i grillini: se io vi chiedessi quali sono i candidati a Senato e Camera per i 5 Stelle pochi saprebbero darmi una risposta. Si nascondono, cercano di non farsi riconoscere, rispondono agli ordini dall’alto, vengono selezionati attraverso una piattaforma: 200 persone votano il candidato premier! Evitano il confronto perché sanno che ne uscirebbero sconfitti. E’ semplice alzarsi una mattina e dire: mandiamo tutto a rotoli. Ma poi ci vuole una proposta. Se non c’è la proposta cosa si va a fare al Governo? Ostentano onestà ma poi alla fine succede quello che è successo: personalmente non ho mai revocato un bonifico… Chi alza sempre e soltanto la bandiera dell’onestà a volte nasconde insidie molto pericolose”.
E poi: “Io diffido dai sondaggi, che comunque ci danno vincitori. Il 5 marzo vedremo chi ha vinto le elezioni quindi facciamo capire al nostro vicino che il centrodestra deve vincere sulla base di un programma preciso. Noi abbiamo pensato di fare immediatamente delle cose pratiche qui, nella nostra terra. Primo: il problema delle infrastrutture. I nostri consiglieri regionali hanno già affrontato l’argomento autostrada; lungo, tortuoso e difficoltoso ma si era iniziato un percorso. Oggi è stato cancellato. C’è il problema della rete ferroviaria: dobbiamo assolutamente raggiungere Roma in tempi più brevi e qui bisognerà investire almeno sulla tratta Isernia-Roma. Faremo in modo di accedere al fondo finanziato dalle casse private per Ferrovie dello Stato per i treni velocissimi ma io mi chiedo: a cosa serve avere treni superveloci se non si hanno strade ferrate adeguate? Allora anche qui c’è la possibilità di lavorare con la pattuglia di parlamentari e consiglieri regionali del Molise dopo la vittoria elettorale”.
E poi il ‘digital divide’: “Nei prossimi anni vi saranno grossi investimenti per quel che concerne la banda larga. In Molise se ci impegneremo potremo portare a casa un importante successo: la prima regione completamente digitalizzata. Ci sono i finanziamenti; c’è una società che è stata individuata per fare questo tipo di opere nella nostra regione ma adesso daranno in appalto a società di fuori regione tutto il lavoro per avere la banda larga. Allora la mia proposta è quella di costituire un’Ati con tutte le imprese più importanti e andare noi a parlare con questa società aggiudicataria dell’appalto per evitare poi di avere il subappalto di quest’opera, perché i molisani devono provare a lavorare per il proprio territorio. Andare sul digitale significa avere tutta una serie di servizi nei paesi da implementare successivamente: penso solo ai servizi che potrebbe servire l’Asrem”.
Per la sanità “ci sono tante proposte di cui parleremo – ha affermato – anche nei prossimi appuntamenti ma oggi qui mi piace citare quella riguardante i lungo-degenti: questi hanno un costo di circa 800 euro al giorno. Attraverso una polizza assicurativa gli stessi costi potrebbero scendere di oltre il 50% con un notevole risparmio di spesa e i malati ricevere le medesime cure restando a casa. Ma il primo punto, forse il più importante, è quello della proposta del Pd di scorporare la nostra regione: una parte con la Puglia, una con l’Abruzzo e una con la Campania. Noi diciamo fortemente no. Noi lotteremo fortemente con la nostra rappresentanza parlamentare ma anche con gli attuali amministratori per conservare la sacrosanta autonomia della nostra regione. Tuttavia l’autonomia, e qui sono battitore libero, deve essere conservata con l’eliminazione degli sprechi, delle politiche clientelari come una buona politica liberale, dalla quale vengo, idealizza”.
Altro importante tema il lavoro e la fuga di cervelli: “Andando spesso fuori regione incontro giovani ovunque. Una collega mi ha raccontato di essere una referente di un grosso miliardario internazionale che investe nelle piccole e medie imprese italiane. Questa ragazza si chiama Filomena, è di Ururi ed è andata a New York senza avere neanche la possibilità di mangiare. Una grande lavoratrice, parla tre lingue, che si è creata da sola partendo dal Molise. Spesso trovo molisani che hanno avuto successo nella vita, ma li trovo tutti fuori. Sarebbe bello pensare di creare delle start-up che possano far crescere il Molise con le nostre eccellenze”.
E poi la scuola: “Esiste il grande problema della messa in sicurezza degli edifici scolastici. Anche qui potremo fare una grande operazione, con umiltà: ci sono dei fondi del Ministero ma anche dell’Ue. Noi abbiamo la fortuna qui in Molise di avere un europarlamentare (Aldo Patriciello, ndr.), di avere in Forza Italia il presidente del Consiglio europeo (Antonio Tajani, ndr.), per cui dovremo saper intercettare tutti questi tipi di finanziamenti. Tutto questo possiamo farlo diventare realtà, insieme, perché da soli non si va lontano. Mi auguro che coloro che verranno in parlamento con me sposino il motto einaudiano di ‘conoscere per deliberare’. Prima conoscere i problemi e poi fare le leggi. Dobbiamo risolvere i problemi della gente cercando di conoscerli dal basso, partendo proprio dall’ascolto della gente. Io sono convinto che il gioco di squadra ci premierà e la nostra coalizione il 5 marzo porterà a casa un grosso risultato, ma per fare questo dobbiamo essere tutti candidati e spiegare le nostre ragioni”.
Infine un accenno al tema politico di questi giorni sulla scelta del candidato Governatore alle prossime elezioni regionali del 22 aprile. “Una questione posta correttamente. Io dico che la persona ad oggi individuata è un’ottima persona. Penso che il centrodestra debba trovare unità d’intenti su questo argomento e spero che nei prossimi giorni ci siano incontri chiarificatori in tal senso. Da par mio mi adopererò in tutti i modi per risolvere la querelle però sono consapevole che non dobbiamo offrire il fianco ai nostri avversari dando spazi di inserimento ai loro attacchi perché abbiamo una strada spianata davanti che ci può portare alla vittoria nelle due competizioni elettorali prossime. Io ho un sogno: chi non crede nei sogni è destinato a morire. Rendere il Molise una piccola ma grande regione, piena di valori e modello di efficienza”. m.s.