Il Maestro Piovani arriva in perfetto orario in maglioncino e pantaloni blu. Alla Fondazione Molise Cultura l’incontro con la stampa del musicista e compositore premio Oscar nel 1999 per la colonna sonora de “La vita è bella” di Roberto Benigni. “La musica è pericolosa” apre la stagione teatrale del Savoia: questa sera alle 21 e domani sera alle 18.30.
Perché la musica è pericolosa? “Come diceva Fellini, è un pericolo che vale la pena correre perché regala inaspettati scampoli di divinità. Le cose belle per davvero sono pericolose: un innamoramento per un adolescente, una scoperta scientifica per l’umanità intera, solo per fare qualche esempio”.
Il Maestro Piovani inaugura la stagione teatrale al Savoia e lei ha definito il teatro come il linguaggio del futuro, che significa? “Può sembrare un paradosso, ma le immagini virtuali, il Teatro, inteso come spettacolo dal vivo e con la T maiuscola, con uomini in carne ed ossa che recitano, cantano, suonano, ballano per un pubblico in carne ed ossa, diventa sempre di più un momento prezioso di civiltà. Non cambierei mille effetti speciali virtuali con un attore, un violinista, una cantante con una chitarra, che al centro di una scena vuota cercano di sedurre e commuovere un pubblico accorso per vedere e sentire, in una sala fatta buia per concentrarsi meglio, nel prezioso e non surrogabile corpo a corpo teatrale”.
Cosa c’è nell’iPod di Nicola Piovani? “C’è di tutto, tra l’altro ho compattato tutto nell’iPhone: Sibelius, Riccardo Muti, le variazioni enigmistiche di Elgar, delle vecchie macchiette di Nino Taranto che ho trovato in un mercatino di Napoli e Daniele Silvestri, solo per ricordare i brani ascoltati oggi”.
La stagione teatrale del Savoia inizia davvero alla grande e prosegue con un cartellone ricco di appuntamenti di grande spessore e profonda varietà grazie alla consueta attenta e impeccabile organizzazione della Fondazione Molise Cultura.