Il Movimento Consumatori al fianco di genitori e commercianti per l’immediata riapertura della scuola Don Milani

firme-don-milani-2“Le scuole sono un forte elemento d’identità, di qualità, vitalità e coesione del quartiere. Non a caso la ‘Don Milani’ è diventata negli anni un Agorà, magari da disciplinare e autodisciplinare meglio da parte del Comune e dei genitori. E’ stato evidente peraltro che l’area della scuola, l’Agorà virtuoso, è stato luogo d’incontro, di dialogo, di socialità e spesso di nuove amicizie tra le famiglie del quartiere, su cui è possibile costruire una convivenza di maggiore qualità. E’ evidente che l’organizzazione emergenziale e di malessere attuale non potrà essere tutto questo”.

Questo uno stralcio delle motivazioni che hanno spinto gli abitanti del quartiere Vazzieri dove insiste il plesso scolastico della Scuola Primaria “Don Milani” chiusa agi scolari ormai da circa un mese, ad attivare una raccolta firme presso alcuni esercizi commerciali della zona per “l’immediata messa in sicurezza e riapertura con la massima urgenza”. Non di minore importanza il riscontro economico negativo che i commercianti della zona, in particolare via Manzoni, Carducci, Alfieri, Leopardi e Ungaretti stanno subendo da quando la scuola è stata chiusa. “Nel tempo nel quartiere si è realizzato un autonomo ‘centro commerciale aperto’ funzionale a dare risposta alle famiglie degli alunni ed anche ad una comunità che viaggia particolarmente, per vari motivi, verso l’invecchiamento. Questo ‘centro’, fatto in prevalenza di piccoli e funzionali esercizi, dalla situazione ricava danni ed alcuni sono minacciati nella possibilità di sopravvivenza; se venissero costretti alla chiusura ne deriverebbe non solo un danno economico per gli esercenti ma per tutta questa microeconomia e per la qualità della vita e di relazione del quartiere tutto”. A dar manforte ai genitori il Movimento Consumatori cittadino che si unisce alle famiglie con la raccolta firme “per una profonda solidarietà non solo morale ma fondata sulla condivisione piena del problema dando la disponibilità ad una collaborazione per il bene comune. Chiediamo  – chiude il documento – che la Don Milani venga messa in sicurezza e riaperta con la massima urgenza”.