Monforte e Via Matris ancora nelle cure di Incima

Il progetto di valorizzazione turistica e culturale della Collina Monforte prosegue sulla scia di “Laboratorio Aperto”. E’ stata pubblicata il 27 febbraio 2017 la determina dirigenziale con la quale l’amministrazione di Palazzo San Giorgio ha rinnovato per il prossimo triennio (01/03/2017-29/02/2020) il servizio di gestione del Castello Monforte e della via Matris. Una decisione che dà prosecuzione al lavoro iniziato nel luglio del 2015 dal Raggruppamento temporaneo di imprese INCIMA – che vede la cooperativa sociale (capofila), Ial Molise, Comitato Fare Assieme, Promosam e Palazzo Mariassunta – che nel corso di questo anno e mezzo ha portato a risultati importanti, ultimo la premiazione di Laboratorio Aperto a Torino con il progetto “Il Castello dell’Integrazione” che si è classificato tra le 5 migliori best practices al concorso “Persona e Comunità”.

Nella stessa delibera comunale si viene dato valore agli obiettivi raggiunti da Incima, che ha dimostrato serietà e professionalità nella gestione del monumento simbolo del capoluogo – garantendone in primis l’apertura nonché attuando un piano di rilancio turistico con una serie di eventi tra mostre, spettacoli, rappresentazioni storiche ed eventi vari che hanno portato migliaia di visitatori in cima alla collina. Per scongiurare il pericolo che la collina tornasse ad una situazione di incuria ed abbandono, con il conseguente degrado, Palazzo San Giorgio ha così deciso di prorogare la convenzione per il prossimo triennio.

“Siamo soddisfatti ed orgogliosi della proroga – il commento del presidente della cooperativa sociale, Patrizia Russo – E’ la dimostrazione che quando si lavora con serietà e spirito di dedizione i risultati arrivano e sono sotto gli occhi di tutti. Il rinnovo, inoltre, ci permetterà di lavorare ad una programmazione che guarda al futuro, tenendo sempre bene a mente la nostra mission: reintegrare in un contesto occupazionale persone che soffrono di patologie mentali. A loro, oltre che al Comune di Campobasso che ha creduto in noi, va il nostro grazie. E’ soprattutto grazie a loro che il castello è stato restituito alla comunità, così come la via Matris”.