Molise pride, il Popolo della Famiglia: “Contrari alla dittatura del pensiero unico”

L’intervista di ieri a Vladimir Luxuria, madrina costante dei vari gay pride in giro per l’Italia, riporta parole come colorato, divertente, aperto, pacifico, democratico, che mette allegria, utile, propositivo, necessario per descrivere il prossimo gay pride che avrà luogo a Campobasso. Ma non basta un po’ di colore o di musica per dare lustro ad una manifestazione in cui il lustro cede il posto solo a bizzeffe di lustrini.

La Regione Molise riconoscendo questo dato di fatto ha applicato l’art 2 del regolamento regionale non concedendo il patrocinio gratuito alla manifestazione. È assurdo credere che i molisani arretrati, inospitali  e non inclusivi (per parafrasare la signora Luxuria), se ce ne fossero, possano cambiare idea assistendo ad una manifestazione in cui buon gusto e buon senso vengono meno a favore di una ridicolazzione e volgarizzazione dell’omosessuale. Il PdF ribadisce con forza che le istituzioni non si lascino asservire agli interessi di lobby varie ed eventuali ma siano quello che devono essere: strumenti sottratti all’arbitrio individuale o a qualsiasi tipo di potere ed in grado di garantire il rispetto delle norme del vivere civile.

Il PdF non è contro gli lgbt ma combatte tutte le iniziative volte ad imporre la dittatura del pensiero unico. Gender Addicted era lo slogan del gay pride dell’altro giorno a Padova. A questo rispondiamo con Family Needed.