Messere (PD): “A qualcuno interessa guidare il partito per scopi personali”

Dal componente della Segreteria regionale del Pd Nicola Messere riceviamo una nota di considerazioni sull’attuale stato di cose nel principale partito della regione e d’Italia.

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Nicola Messere
Nicola Messere

“Leggere alcuni commenti sulla stampa e ascoltare alcune dichiarazione di autorevoli esponenti del mio partito, il PD molisano, è a dir poco assurdo.

Il livore, messo nero su bianco, o addirittura dichiarato attraverso i media locali dimostra, ove ce ne fosse ancora bisogno, che non è una questione di merito (come si vuol far passare) ma una ulteriore lotta per tentare di riappropriarsi della dirigenza del partito che, evidentemente, potrà far comodo quando ci sarà da fare le candidature. Senza entrare nel merito delle questioni e ritenendo anche fondate alcune critiche, mi preme sottolineare come gli stessi che hanno favorito la coalizione vincente di Centro Sinistra a guida Frattura, e le relative alleanze a sostegno della stessa, ora la mettano in discussione insieme a chi la guida. Non voglio difendere nessuno ma non mi sembra un dibattito di alta politica, al contrario mi sembra tanto una lotta per avere la possibilità di continuare a giocare sulle spalle dei cittadini e avere la possibilità di riciclarsi. Non ho mai fatto politica per professione, ho fatto l’amministratore con tanta passione rimettendoci a volta di tasca propria, mi ha sempre appassionato la ricerca del bene comune e della verità, per mia fortuna ho un lavoro che mi soddisfa e che mi ha dato, finora, la possibilità di contribuire insieme a mia moglie di vivere serenamente insieme alle nostre due splendide figlie. Attualmente, immodestamente, sono componente della segreteria regionale ma non mi ritengo minimamente colpevole del decadimenti etico della stessa e non credo lo siano i mie colleghi per intenderci.

Capisco che a questo punto, la voglia di riscatto in una disputa tutta personale, possa far volare stracci in casa PD come scrive la stampa ma ritengo altresì ingiusto calpestare la dignità altrui. Sono entrato nei Democratici di Sinistra partecipando al dibattito che vide una parte di socialisti, laburisti e Cattolici Cristiani entrare in quel grande partito. Subito dopo dichiarai, schierandomi con la mozione Angius, che la costruzione del Partito Democratico poteva risultare una fusione a freddo tra due modi di interpretare la politica partitica. Nonostante tutto non ho mai pensato di militare in un altro partito solo perché la maggioranza allora non la pensò come me.

Ho la presunzione di conoscere bene il Partito Democratico molisano e i suoi esponenti non essendo più un ragazzino e mi è dispiaciuto molto leggere le accuse di soviettismo da parte di chi lo conosce più di me e rivolte alla segreteria. In passato potevano essere mosse le stesse accuse ma, che mi risulti, non si è arrivato mai a tanto. Ora però, credo sia arrivato il momento di decidere, spero possa accadere qualcosa che mi faccia cambiare idea, ovviamente con questo non mi defilo dal ricercare la giusta motivazione per continuare a militare nel PD molisano cosa che, al momento, vedo difficilissima”.

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