I membri della Federazione Italiana Settimanali Cattolici molisana ricevuti da Papa Francesco

Il magistrato Daniele Colucci

Sabato scorso, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i membri dell’Unione Stampa Periodica Italiana (U.S.P.I.) e della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (F.I.S.C.) che hanno appresentano le circa tremila testate giornalistiche edite o trasmesse, da medie e piccole imprese editoriali e da enti e associazioni no-profit.

A rappresentare la direzione del periodico delle quattro diocesi molisane “Molisinsieme” federato alla Fisc, la giornalista Rita D’Addona. Una giornata speciale, carica di emozioni e di contenuti per il delicato mondo dell’informazione, ha raccontato Rita D’Addona. “In sala Clementina Francesco ha anticipato di dieci minuti il suo ingresso, e lo fa sempre – come ci hanno raccontato i suoi stretti collaboratori – per catturare l’attenzione del pubblico che di solito è impegnato a scattare foto. Entrato in sala, subito il Pontefice ha pronunciato il discorso: “Voi avete un compito, o meglio una missione, tra le più importanti nel mondo di oggi: quella di informare correttamente, di offrire a tutti una versione dei fatti il più possibile aderente alla realtà”.

Una realtà libera e responsabile. La vostra voce ha proseguito il Papa “è fondamentale per la crescita di qualunque società che voglia dirsi democratica. Nel nostro tempo, spesso dominato dall’ansia della velocità, dalla spinta al sensazionalismo a scapito della precisione e della completezza, dall’emotività surriscaldata ad arte al posto della riflessione ponderata, si avverte in modo pressante la necessità di un’informazione affidabile, con dati e notizie verificati, che non punti a stupire e a emozionare, ma piuttosto si prefigga di far crescere nei lettori un sano senso critico, che permetta loro di farsi adeguate domande e raggiungere conclusioni motivate. Evitando così il rischio, ha sottolineato il Papa, di trovarsi “costantemente in balia di facili slogan” volti “a manipolare la realtà, le opinioni e le persone stesse”. Al compito di offrire un’informazione meno massificata e soggetta alle mode, può rispondere più facilmente la media e piccola editoria, ha proseguito il Papa, perché più legata al territorio e alla vita quotidiana delle comunità, più ancorata ai fatti concreti”.

Tra i delegati del Molise ricevuti dal Papa, anche il magistrato Daniele Colucci che di recente ha attivato progetti per il rilancio del Monitor Ecclesiasticus prima rivista ecclesiale più antica al mondo. Nel saluto con papa Francesco, dopo essersi presentata in rappresentanza della diocesi di Campobasso–Bojano e del Molise, la delegata Fisc Rita D’Addona gli ha donato una copia del giornale Molisinsieme e una lettera con un messaggio rivolto al Papa. Non è mancato il ringraziamento per il “dono” delle informazioni inviate dal Papa al vescovo mons. GianCarlo Bregantini sul gesuita molisano padre Bonaventura De Filippis, di Roccamandolfi. In quell’ istante Francesco ha sgranato gli occhi e ha sorriso compiaciuto per l’ampia diffusione del suo messaggio affermando “si, tutti hanno pubblicato quel messaggio”. Sorriso e stretta di mano riportati a casa, a Campobasso, insieme al dono di un biglietto augurale del Santo Natale, firmato Francesco.