
ALTA BADIA – Erano attesi in 9mila circa alla Maratona dles Dolomites-Enel 2017, la regina delle Granfondo internazionali di ciclismo, sorteggiati tra le 33mila richieste di adesione, ed hanno sfidato i 7 passi dolomitici: Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola, Giau tutti rigorosamente chiusi al traffico.
Partenza, ieri mattina, da La Villa alle ore 6.30 e arrivo a Corvara (BZ). Erano tre i percorsi di gara: “Lungo” di 138 km e 4230 m di dislivello; “Medio” di 106 km e 3130 m di dislivello e Sella Ronda di 55 km e 1780 m di dislivello. 4.500 gli iscritti di nazionalità italiana seguiti da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca. C’erano anche ciclisti provenienti da Emirati Arabi, Tailandia, Cina, Costa Rica e Brasile… ed anche tre molisani: Giancarlo Oriente e Gabriele Berzo di Campobasso e Michele Lemme di Rotello (CB). Ottimi i piazzamenti se si considera l’alto numero di partecipanti, anche se in questi casi per gli appassionati l’importante è davvero partecipare e godersi lo splendido scenario che solo le Dolomiti possono offrire. Oriente e Berzo hanno chiuso la prova “Lunga” da 138 chilometri nella categoria uomini 50-54 anni rispettivamente al posto 355 e 449 con i tempi di 7h14’00” e 7h31’19”. Nella classifica assoluta Oriente si è piazzato al posto 1.926 mentre Berzo al 2.324. Michele Lemme (classe 1978), invece, ha percorso il circuito “Medio” di 106 km in 5h13’.

Tra i tantissimi sportivi partecipanti anche Bradley Wiggins, Paolo Bettini, Manfred e Manuela Mölgg, Dorothea Wierer, Davide Cassani, Roberto Sgalla, Federico Pellegrino, la pluricampionessa di casa Maria Canins e tanti altri. Come ogni anno il tema della 31a edizione della Maratona dles Dolomites-Enel 2017 è stato l’amore. Ne ha parlato Michil Costa, patron dell’evento: “Perché l’amore è come andare in bici, ci vuole resistenza, perseveranza, cuore. Ci vuole testa per affrontare i sussulti dell’animo, così come i tornanti di una salita. Ci vuole ostinazione nella mente e spirito libero nel cuore. E rispetto della natura, umana e terrena. E se in questo mondo davvero trionfasse l’amore, beh, avremmo un mondo stupendo come lo sono le nostre Dolomiti”.