Malattia di Alzheimer, al via l’assistenza domiciliare. Gli eventi in programma per la XXIII Giornata mondiale della malattia che ‘ruba’ la memoria

Il dott. Dentizzi
Il dott. Dentizzi

In Italia sono 600mila i malati di Alzheimer e, a causa dell’invecchiamento della popolazione, sono destinati ad aumentare. E’ stato stimato che ogni 3,2 secondi nel mondo vi è un nuovo caso accertato di questa malattia con una previsione di 9,9 milioni di nuovi casi l’anno.

Sono questi i numeri della più conosciuta e diffusa patologia demenziale del pianeta che, come tutti i tipi di demenza, si caratterizza per una progressiva perdita delle funzioni e capacità cognitive indispensabili per l’essere umano, la sua vita sociale, la sua autosufficienza. Non vi è, purtroppo, come per tante altre terribili malattie la possibilità di intervenire con farmaci specifici anche se è stato accertato che esiste la possibilità di rallentare il processo degenerativo e rendere più sopportabile il fardello. I dati a disposizione illustrano chiaramente come avere un proprio caro malato di Alzheimer espone sul piano fisico, emotivo, relazionale ed economico l’intera famiglia, che sacrifica le proprie energie per affrontare gli esiti della malattia del proprio congiunto a scapito della crescita e dell’investimento sul futuro.

Il dott. Lucchetti
Il dott. Lucchetti

Per tutto questo l’unico appiglio al quale aggrapparsi per un aiuto, un consiglio e tante volte anche solo per un po’ di compagnia consiste nel Centro Alzheimer che agisce in maniera integrata con medici, associazioni e volontariato. “Abbiamo cominciato il 1° agosto a svolgere il servizio di assistenza domiciliare al paziente affetto da Alzheimer – afferma il responsabile del centro campobassano dott. Cosimo Dentizzi in conferenza stampa – e proseguirà in via sperimentale fino al 1 gennaio 2018, sperando di poterlo rendere definitivo per sempre, utilizzando medici geriatri, logopedisti, neurologi, fisioterapisti. Contiamo nel breve periodo di predisporre un Piano delle Demenze a livello regionale per conoscere quale sia la realtà della malattia in regione, cosa fare e dove intervenire.

Intanto è stata organizzata una serie di iniziative in occasione della XXIII Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre prossimo. Presso il cinema Alphaville – ha proseguito Dentizzi – proporremo due pellicole (19 e 20, ore 18.30 e 21) che raccontano con tenerezza e ironia la malattia che ‘ruba’ la memoria. Abbiamo poi organizzato un convegno-corso d’aggiornamento nei centri di assistenza molisani previsto per il 21 dalle ore 8 e, infine, in occasione della giornata mondiale proporremo l’Alzheimer Fest in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso”.

La dott.ssa De Lisio
La dott.ssa De Lisio

Il Direttore sanitario Asrem dott. Antonio Lucchetti si è soffermato invece sul disegno di riorganizzazione territoriale della sanità in itinere. “Creazione di distretti sanitari moderni, vicini al territorio: un servizio socio-sanitario, appunto. Ci deve essere interazione tra le varie parti, non solo intervento medico specialistico, ma interazione tra le varie componenti. A tutt’oggi il centro Alzheimer è composto da 22 operatori: 5 dirigenti, 2 psicologi, 5 logopedisti, 4 terapisti e 6 fisioterapisti. Apriranno a breve i moduli Alzheimer anche presso la RSA di Larino e poi a Venafro”.

Infine la dottoressa Alberta De Lisio, dal 1° settembre Direttore Servizio Programmazione della Rete Fasce deboli, dell’integrazione sociosanitaria e della riabilitazione della Regione Molise, che nel suo intervento ha ribadito come “l’apertura del modulo di Larino deve essere un punto di partenza per una programmazione su base regionale di sostegno con azioni specifiche. La RSA non più intesa come parcheggio ma come punto di integrazione per persone affette da Alzheimer”.