Magnolia, tre gare in sette giorni. Si parte da Broni senza capitan Sanchez

La Molisana Magnolia Campobasso completa a Broni (palla a due domani, ore 18) il suo ciclo di trasferte lombarde in un match che sarà apripista di ben tre appuntamenti nell’arco di sette giorni con – mercoledì – il recupero del 14° turno sul parquet amico dell’Arena contro la corazzata Schio e sabato la trasferta a Bologna in casa della Virtus, quarta della classe.

«Inutile negarlo o girarci intorno – argomenta coach Sabatelli – si tratta di una gara importante dal valore non indifferente, ma non dobbiamo cadere nel tranello di farci prendere dalla tensione. Dobbiamo rimanere tranquilli, così come abbiamo fatto nella settimana di avvicinamento al match con Sassari. È una gara non semplice, perché dobbiamo misurarci con un’ottima squadra dalle individualità notevoli, tra l’altro rinforzatasi ulteriormente con il mercato suppletivo. Ma, da parte nostra, dovremo scendere sul parquet giocando come sappiamo e provando ad applicare quanto preparato in settimana».

A trasmettere grande voglia di far bene allo staff tecnico rossoblù una settimana di avvicinamento che, al pari di quella con Sassari, è stata «particolarmente concreta. Abbiamo curato tutti i dettagli e questo mi trasmette fiducia in vista della sintesi domenicale», conferma il trainer delle magnolie. Del resto, ancor più che in passato, come fosse un mantra è ben definito sul versante campobassano il pensiero ‘dominante’ alla vigilia di questo miniciclo che attende le campobassane in un calendario dai ritmi sinusoidali. Alla base, infatti, c’è il concetto di un passo alla volta. «Dobbiamo focalizzare la nostra attenzione su Broni – conferma Sabatelli – per quello che ci attenderà la prossima settimana ci sarà tempo».

A dare ulteriore motivazioni alle magnolie c’è anche – ed evidente – la voglia di dedicare una prestazione tutto cuore al proprio capitano Carolina Sanchez. Giovedì, infatti, l’argentina è stata toccata dalla notizia dell’improvvisa morte per un malore del fratello più piccolo (ed anche lui cestista) Juan Pablo. La lunga sudamericana, nelle scorse ore, ha raggiunto il sud America per essere vicina ai propri cari. «È stata una notizia che ci ha lasciato esterrefatti, una tragedia incredibile. Le ragazze si sono strette, però, ancor di più tra loro e sarebbe davvero molto bello poter vivere una domenica di rilievo con la possibilità di tributarle un referto rosa, cercando di regalarle una grande emozione unitamente alla nostra forte vicinanza».

Un sentimento di condivisione che è scattato con forza anche dalla tifoseria organizzata dalle magnolie che, forte del supporto della società, ha predisposto uno striscione in spagnolo per testimoniare la propria vicinanza alla Sanchez, un lembo di carta che sarà mostrato dai #fioridacciaio al momento dell’inno nazionale nella fase finale del riscaldamento. Peraltro, quella con le lombarde – già all’andata – fu gara dai tanti strappi con le rossoblù impostesi di otto (65-57) a referto chiuso. «Senz’altro questa sarà gara differente da quella contesa, caratterizzata dalle tante assenze su entrambi i fronti. Peraltro, loro hanno aggiunto alle rotazioni una pivot di tutta sostanza come Davis Reimer. Da parte nostra, però, faremo di tutto per portare dalla nostra l’esito di una contesa che comunque si annuncia equilibrata e che, come quella sfida dello scorso sette novembre, si deciderà unicamente negli ultimi minuti».

In terra lombarda, tra le magnolie, vivranno senz’altro delle emozioni particolari la play Valentina Bonasia, l’ala piccola Julie Wojta ed il centro Ivana Tikvić, tutte ex di giornata e già protagoniste con la divisa del Broni nell’impianto dedicato alla memoria di un decano del giornalismo sportivo italiano come Gianni Brera. «Giocare dove si è stati bene – discetta coach Sabatelli – è sempre uno stimolo in più. Parliamo, in effetti, di tre giocatrici esperte in grado di gestire al meglio emozioni ed intenzioni e credo sapranno dare un sostanzioso contributo alla causa».

Per le ex, così come per le altre rossoblù, oltre che per le padrone di casa, così come un po’ per tutte le cestiste della massima serie in questa stagione particolare segnata dalla pandemia, sarà senz’altro singolare vivere un evento senza il sostegno di un pubblico caldo, come quello delle lombarde. «Senza dubbio, come sottolineato sin dall’inizio della stagione, uno sport senza pubblico è manchevole di un aspetto non da poco. La speranza, ora come ora, è quello di uscire da questo momento delicato con tante problematiche che, sull’intero territorio, si sono fatte ancora più pressanti».

A maggior ragione, il centro d’interesse dovrà essere focalizzato sulle vicende agonistiche che si dipaneranno sul rettangolo di gioco. «Per cercare di portare l’inerzia dalla nostra sarà determinante – chiosa Sabatelli – limitare i loro punti di forza. Nel match d’andata sia Madera che Orazzo ci crearono più di qualche difficoltà, ma non va dimenticato che, nel loro organico, ci sono altri elementi molto interessanti come, tra gli altri, Togliani e Ianezic. È un gruppo molto giovane che può fare dell’entusiasmo un’arma non da poco, proprio per questo sarà determinante di non concedere loro la possibilità di far emergere le tracce con cui vorranno affrontare il match».

Nella penultima domenica del mese di febbraio a dirigere le operazioni nella trasferta a Broni delle magnolie è stata designata la terna arbitrale composta dal fischietto Duccio Maschio (fiorentino e direttore di gara guida) e dai suoi assistenti, il fanese Luca Bartolini e la bolzanina Alexa Castellaneta.

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