Lupi, vittoria sofferta. Rossetti entra e risolve una gara molto complicata (GALLERY)

CAMPOBASSO-APRILIA 1-0

Rete: 81′ Rossetti.

Campobasso (4-3-3): Raccichini 6,5; Fabriani 6,5, Dalmazzi 6, Sbardella 6,5, Vanzan 5,5; Bontà 5 (80’ Tenkorang sv),  Brenci 5 (80’ Ladu sv), Candellori 5,5; Vitali 5,5, Cogliati 5 (71’ Rossetti 7), Esposito 5. A disp.: Piga, Martino, Capuozzo, Fruscella, Di Domenicantonio, Zammarchi. All. Mirko Cudini.

Aprilia (4-4-2): Prudente 6,5; Pollace 6, Succi 6, Sossaj 6, Calisto 6; Luciani 6,5, Pezone 6 (69’ Lapenna 6), Olivera 6,5 (43’ Vasco 6), Quedeaogo 6; Bernardini 6 (66’ Aglietti 6), Bosi 7,5. A disp.: Salvati, Emili, Battisti, Sansotta, Mannucci, Laghigna. All. Giorgio Galluzzo.

Arbitro: Sig. Marco Peletti di Crema. Assistenti: Singh di Macerata e Dervishi di San Bendetto del Tronto.

Note: ammoniti: Esposito, Brenci, Luciani. Angoli: 4-2. Recupero: 0’+3’. Partita giocata a porte chiuse. Giornata primaverile e campo in ottime condizioni.

Il Campobasso torna a giocare tra le mura amiche dopo l’improvviso e incredibile ruzzolone contro il Tolentino nel recupero di mercoledì scorso. Per il match contro l’Aprilia dell’ex Juve Ruben Olivera, Cudini deve fare a meno di Menna squalificato. Al suo posto al centro della difesa, Sbardella. Ritorna invece tra i titolari l’esterno d’attacco Pablo Vitali permettendo, quindi, al mister rossoblù di poter schierare tra i pali Raccichini al posto di Piga per la nota regola degli under che prevede quattro giocatori in campo nati almeno uno nel 1999 (Vanzan), uno nel 2000 (Raccichini), uno nel 2001 (Fabriani) ed uno nel 2002 (Vitali, appunto).

Il match inizia subito con ritmi elevati. Il Campobasso dimostra subito di voler cancellare la pessima prestazione di Tolentino ma è l’Aprilia a rendersi pericolosa per prima al 7’ quando Bosi va via sulla destra a Vanzan scaricando un cross basso pericoloso sul quale è bravo Raccichini ad intervenire. La risposta dei rossoblù arriva due minuti dopo con una conclusione centrale di Esposito da appena fuori area. Dopo l’inizio a buoni ritmi però arriva una fase in cui le due squadre si equivalgono senza produrre palle gol fino al 28’ con la punizione di Vanzan sul quale è bravo però Prudente a distendersi sul suo palo e deviare opportunamente. Dieci minuti dopo ci prova Candellori con un tiro-cross sul secondo palo ma l’estremo difensore ospite vigila che il pallone vada fuori. L’Aprilia risponde al 42’ con Olivera ma Raccichini è attento. Al 45’ invece clamorosa occasione degli ospiti con Pezone che si ritrova dopo un rimpallo la grande chance di battere al limite dell’area piccola ma per fortuna del Lupo sbaglia completamente la conclusione. Finisce così un primo tempo che era iniziato con ottimi propositi per la formazione di Cudini ma che con il passare dei minuti è diventato sempre più complicato grazie anche ad un’ottima disposizione in campo degli avversari. Troppi gli errori in fase di impostazione da parte dei rossoblù che non appaiono brillanti anche dal punto di vista fisico.

Il secondo tempo ha una lunghissima fase di noia con i padroni di casa che masticano calcio senza essere mai pericolosi e gli ospiti che amministrano senza problemi. La prima occasione è per Cogliati al 69’ ma in spaccata il suo tentativo è alto. Al 73’ grandissima conclusione di Vasco con Raccichini molto bravo a deviare in angolo. Il Campobasso non è brillante. All’81’ però arriva il lampo di Rossetti: controllo dal limite, scambio con un compagno, dribbling stretto e destro al fulmicotone che si infila all’angoletto a mezza altezza sulla sinistra dove Prudente non può arrivare. Gol da attaccante vero che libera il Lupo da nubi nere che si stavano addensando sul campo di Cudini e i suoi giocatori. Al 93’ esatto brivido immenso: l’Aprilia all’ultimo pallone giocato in avanti riesce a sfruttare la classica spizzata di testa ma Pollace, da solo, a mezzo metro dall’estremo rossoblu, senza nessun avversario a contrastarlo incredibilmente di testa mette fuori il pallone tra l’incredulità di tutti. Finisce quindi con un grande sospiro di sollievo per il Campobasso che dimostra di non attraversare un periodo brillante dal punto di vista fisico soprattutto nei suoi uomini più importanti. Diventa quindi fondamentale sfruttare una panchina di spessore come ha dimostrato oggi Rossetti e che comprende gente come Ladu, Di Domenicantonio e Zammarchi. Mercoledì ancora un turno infrasettimanale, c’è il derby ad Agnone.

 

 

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