Lupi contro tutto e tutti: super-Landi para un rigore dubbio a Magrassi poi Leone si fa espellere. Altra rivoluzione in settimana (GALLERY)

CAMPOBASSO-MATELICA 0-0

Campobasso: Landi, Bisceglia, Elefante (46’ Bolzan), Danucci, Del Duca, Lagnena, Ribeiro (86’ Esposito Lauri), Leone, Gurma (46’ Kargbo), D’Agostino, Vecchione.
A disposizione: Borrelli, Strianese, Capozzi, Ingretolli, Gerardi, Sorrentino. All.: Giovanni Masecchia.

Matelica: Kerezovic, Brentan, De Gregorio, Meneghello, Lo Sicco, Messina (53’ D’Apollonia), Mancini (53’ Cuccato), Malagò (75’ Grevini), Magrassi (75’ Gioè), Gabbianelli (78’ Oliveira), Tonelli. A disposizione: Rivosecchi, Gilardi, Callegaro, Arapi. All.: Luca Tiozzo Peschiero.

Arbitro: Sig. Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto. Assistenti: Mariniello di Ercolano e Piedipalumbo di Torre Annunziata.

Note: al 54′ Landi para un rigore calciato da Magrassi. Espulso al 58’ Leone per fallo violento. Espulso al 65′ per proteste l’allenatore del Matelica Tiozzo. Ammoniti Brentan, De Gregorio, Gioè (M), Del Duca, D’Agostino, Landi (C). Spettatori 1000 circa. Giornata soleggiata. Recupero 1’pt, 4’st.

Non è la prima volta che un direttore di gara si erge a protagonista in una gara casalinga del Campobasso. Ma questa volta il siciliano Pirrotta ha rischiato davvero di rovinare una partita che probabilmente giocata in parità numerica i rossoblu potevano fare propria per come condotta soprattutto nella seconda frazione di gioco. Tutta in questa estrema sintesi la gara di oggi dove un super-Landi ha salvato il risultato con una strepitosa parata su penalty calciato dal bomber marchigiano Magrassi e solo 3 minuti più tardi uno stupido fallo di Leone è costata l’inferiorità numerica agli uomini di Masecchia quando mancava ancora mezz’ora al termine. L’ingresso del peperino Augustus Kargbo al posto dell’infortunato Gurma (per lui trasporto in ospedale per una forte botta alla testa), nel frattempo, aveva completamente cambiato volto alla partita, con ripartenze pericolose a sfruttare agilità e velocità del ragazzo della Sierra Leone, che hanno messo in seria difficoltà la retroguardia del Matelica. La capolista, dal canto suo, ha fatto vedere buone trame di gioco fatte di circolazione della palla e attacco in profondità ma senza mai mettere in affanno i rossoblu, distratti, a volte, più per proprio demerito che per le giocate avversarie.

A fine gara in sala stampa il co-presidente Danilo Leone annuncia la seconda rivoluzione tecnico-societaria in 14 gare disputate finora: “In settimana arriveranno almeno 8 calciatori nuovi, che prenderanno il posto di altri che andranno via. Parliamo di calciatori di categoria, qualcuno ha fatto gol proprio oggi in Lega Pro. Altri tre sono stati contattati e aspettiamo solo una risposta – ha affermato Leone -. L’allenamento si terrà a porte chiuse o, addirittura, a Napoli, presso le strutture di nostra proprietà per far sì che anche i nuovi possano allenarsi col gruppo. Mister Masecchia non si tocca, sarà lui a guidare la squadra fino all’anno prossimo”. Poi le dolenti note: “Sono arrabbiato con Leone che si è fatto espellere ingenuamente e con il pubblico campobassano: fare 400-500 spettatori nella gara con la capolista è davvero poca cosa. La gente deve sostenerci di più”.

Domenica prossima secondo match da brivido del trittico novembrino: si viaggia alla volta della vicina Vasto che oggi è riuscita ad agguantare un buon pari a Francavilla. Abruzzesi a +6 dai cugini molisani e terza forza del girone. Una gara insidiosissima dove ci sarà bisogno di gettare il cuore oltre l’ostacolo, in attesa del mercato di dicembre quando il Campobasso cambierà pelle, per l’ultima volta… m.s.

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