Lupi, quattro sberle dal Latina. Delusione tra i tanti tifosi al seguito: «Così non si va lontano»

LATINA-CAMPOBASSO 4-1

Reti: 20′ e 69′ Carletti, 45′ e 67′ Sane, 92′(r) Rossetti.

Latina (3-5-2): Cardinali; De Santis, Esposito, Giorgini; Ercolano, Di Livio (71′ Marcucci), Barberini, Tessiore (82′ D’Aloia), Nicolao (65′ Atiagli); Carletti (83′ Rossi), Sane (83′ Mascia). A disp.: Alonzi, Celli. All.: Bedetti.

Campobasso (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Dalmazzi, Magri, Vanzan (61′ Pace); Tenkorang, Ladu (72′ Persia), Bontà; Liguori (72′ Martino), Rossetti, Emmausso (61′ Parigi). A disp.: Zamarion, Coco, Sbardella, Nacci, Candellori, De Biase, Giunta, Vitali. All.: Mirko Cudini.

Arbitro: Sig. Giorgio Vergaro di Bari. Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Emilio Micalizzi Palermo. Quarto Ufficiale: Dario Madonna di Palermo.

Note: ammoniti: Rossetti, Di Livio, Bontà, Esposito. Espulsi: 59′ Bontà per somma di ammonizioni. Recupero: 1’pt+ 4’st. Angoli: 2-5. Spettatori totali 1020 di cui 350 da Campobasso. Giornata piovosa.

Quello che non t’aspetti. Il Campobasso esce dal “Francioni” di Latina con le ossa rotte. Quattro gol subiti in poco più di un’ora senza accennare alla pur minima, e attesa, reazione. Cudini deve fare a meno di Candellori proprio nel riscaldamento pre partita, tant’è che il “pitbull” era regolarmente negli undici in distinta. Al suo posto parte dal primo minuto Tenkorang, in settimana dato da qualcuno come infortunato grave (sic!).

La partita scivola via a senso unico fin dalle prime battute fatta salva un’occasione proprio di Tenkorang che, di testa, mette fuori di poco. Ma al 20′ l’incubo si ripete ancora una volta: retropassaggio di Dalmazzi per Raccichini che, complice il campo allentato dalla pioggia, non trova la palla e offre a Carletti il più comodo dei gol. Il gol in contropiede di Sane, poi, al 45′ viene etichettato dallo speaker di casa (tutt’altro che imparziale) “un contropiede da manuale del calcio”…

Dopo l’intervallo le squadre entrano in campo senza variazioni di sorta. Ci pensa capitan Bontà (forse con un po’ di leggerezza dato il cartellino giallo già sul groppone) a commettere il secondo fallo con conseguente espulsione. Squadra in dieci e pioggia che cade sul bagnato tant’è che nel giro di un paio di minuti i nerazzurri pontini realizzano il poker: prima ancora Sane di testa su angolo di Atiagli e poi di nuovo Carletti (ex Carpi) a confezionare la propria doppietta solo in mezzo a tre maglie bianche, quelle di Magri, Fabriani e Dalmazzi.

Prima del triplice fischio c’è il tempo per un calcio di rigore assegnato agli ospiti che Rossetti (settimo gol stagionale) realizza con Cardinali che intuisce ma devia nella propria porta.

Facce nere quelle dei tantissimi tifosi giunti da Campobasso più per l’incredulità che per la rabbia. Malumori sfogati, dopo il consueto ritrovo a centrocampo della squadra in conclave per ascoltare le parole del mister, nel momento in cui l’undici rossoblù, eccetto Magri (che inspiegabilmente, da campobassano verace, guadagna gli spogliatoi senza passare dai supporters), a testa bassa si becca le bordate provenienti dalla curva ospite. Contestazioni proseguite, poi, a Selvapiana con i tifosi che hanno avuto modo di parlare a quattr’occhi con i ragazzi per avere spiegazioni su un comportamento in campo davvero inspiegabile.

Dimenticare Latina, in fretta: questo è l’imperativo settimanale. Domenica arriva il Foggia di Zeman, squadra non certo delle migliori da affrontare in un periodo di crisi come quello attuale. Ma nel calcio, si sa, i miracoli a volte avvengono.

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