Lupi, quattro gol non bastano per battere il Catania. Sotto una pioggia incessante Selvapiana resta campo difficile. Si sblocca Emmausso (FOTO)

CAMPOBASSO-CATANIA 4-4

Reti: 6’ Rosaia, 18’(r) Emmausso, 21’ Rossetti, 33’ Candellori, 37’(r), 68′(r) e 73′ Moro, 86’ Tenkorang.

Campobasso (4-3-3): Raccichini 5; Fabriani 6, Magri 5, Dalmazzi 5,5, Vanzan 5 (77’ Pace sv); Bontà 6, Ladu 6,5 (58’ Tenkorang 6), Candellori 7; Di Francesco sv (11’ Emmausso 6, 77’ Parigi sv), Rossetti 7,5, Liguori 6,5 (77’ Vitali sv). A disp: Zamarion, Coco, Sbardella, Nacci, Martino, De Biase, Giunta, Persia. All. Cudini.

Catania (4-3-3): Sala 5,5; Calapai 5, Claiton 5, Monteagudo 5, Zanchi 5; Rosaia 6,5, Maldonado 6 (46’ Provenzano 6), Greco 6,5 (84’ Albertini sv); Ceccarelli 6,5 (46’ Sipos 6), Moro 8 (77’ Ropolo sv), Russini 6 (63’ Russotto 6). A disp: Stancampiano, Pino, Ercolani, Biondi, Izco, Cataldi, Bianco. All. Baldini

Arbitro: Sig. Adalberto Fiero di Pistoia. Assistenti: Basile di Chieti e Carpi Melchiorre di Orvieto. IV ufficiale: Liotta di Castellamare di Stabia.

Note: ammoniti: Di Francesco, Rossetti, Rosaia, Raccichini, Maldonado, Magri, Bontà, Sipos. Espulso Zanchi al 76’ per gioco scorretto. Angoli: 3-4. Recupero:  3’+ 5’. Note: gara giocata sotto un acquazzone costante per tutti i 90′. Campo in ottime condizioni nonostante la pioggia copiosa. Spettatori 2000 circa di cui una trentina ospiti.

Tempo da lupi. Il Campobasso affronta un’altra grande nobile decaduta di questa serie C sotto un diluvio incessante che ha reso il campo logicamente pesante ma comunque in buone condizioni considerando appunto l’enorme quantità di acquacaduta in queste ultime ore sul capoluogo molisano. Cudini opera alcuni cambi di formazione interessanti, alcuni dettati da infortuni (come Magri al posto dell’appena operato Menna) altri invece di natura tecnica come il ritorno dal primo minuto di Ladu dopo tre mesi di assenza ed il rientro di Di Francesco. Il Catania invece si presenta con sulla testa addirittura una convocazione del Tribunale per una prima udienza prefallimentare del 16 novembre. Situazione societaria quindi sempre più critica per gli etnei che però finora in campo hanno dimostrato di non risentirne affatto.

Dopo soli due minuti di gioco il Campobasso già reclama un rigore: Liguori, lanciato da Rossetti entra in area e in dribbling va in contrasto con due difensori catanesi; il contatto sembra netto ma per l’arbitro Fiero di Pistoia si tratta addirittura di simulazione e dunque cartellino giallo. Al 6’ però subito doccia fredda con il Catania in vantaggio con Rosaia lasciato tutto solo al limite dell’area piccola dopo un cross basso sulla destra. Altro inizio ad handicap per i Lupi. Altra tegola quattro minuti dopo con il nuovo infortunio di Di Francesco. Catania ancora pericoloso al quarto d’ora con Ceccarelli, sempre sulla destra. La sua conclusione a pochi passi da Raccichini è sull’esterno della rete. Al 17’ invece rigore per il Campobasso apparso francamente dubbio per una uscita del portiere alta su Liguori. Sul dischetto si presenta Emmausso che trasforma polemizzando poi con il pubblico visto che in passato lo aveva più volte beccato per le sue prestazioni non certo esaltanti. Gesto sicuramente non bello da parte del numero 10. Al 21’ Rossetti decide di dimostrare alla sua ex squadra che giocatore è diventato: progressione inarrestabile dalla trequarti fin dentro l’area di rigore e scavetto sotto sull’uscita del portiere. Un uno-due micidiale del duo ex rosso-azzurro che ribalta la partita in pochi minuti.

Minuto 33: arriva il terzo gol del Campobasso. Emmausso è molto bravo ad andarsene sulla destra, dribbling a rientrare in area e assist per Candellori che davanti al portiere si gira (era di spalle) e con un cucchiaio lo supera. Gran bel gol per come è stato concepito e poi finalizzato. Grande reazione degli uomini di Cudini dopo il solito svantaggio iniziale. Le emozioni però non sembrano finire mai. Al 36’ Raccichini su una lancio lungo esce a valanga su Greco che difficilmente avrebbe agganciato il pallone. Altro rigore. Moro dal dischetto spiazza il portiere rossoblù. Partita riaperta. Al 39’ altra occasione per i Lupi: punizione da 25 metri di Ladu fortissima. Il portiere Sala si salva in… bagher pallavolistico. Emozioni una dopo l’altra, quindi, in un primo tempo giocato a mille all’ora sotto un diluvio incessante che ha reso il campo piano piano sempre più una piscina, specie sulla fascia delle panchine.

Il secondo tempo vive una lunga fase di stanca fino al 66’ quando la palla carambola sul braccio di Dalmazzi. Altro penalty fischiato dall’arbitro Fiero. Moro dal dischetto addirittura fa il cucchiaio alla Totti beffando Raccichini. E’ 3-3. Tutto da rifare per un Campobasso in difficoltà a gestire il risultato a proprio favore. Al 73’ Emmausso la combina grossa tentando un tunnel a trequarti di campo. Pallone perso, contropiede del Catania e gol del 3-4 ancora del giovane capocannoniere del girone C, Moro. Davvero inspiegabile il modo in cui il Campobasso riesce a disperdere quanto di buono costruisce tra le mura amiche. Tre minuti dopo Catania in dieci per l’espulsione di Zanchi entrato scomposto su Rossetti. All’82’ Russotto vicinissimo al quinto gol su sospetto fuorigioco, Raccichini compie un miracolo. Questa partita però non vuole finire mai. All’86’ scambio Pace/Rossetti sulla sinistra con quest’ultimo che mette un cioccolatino in mezzo per Tenkorang che di piattone sinistro beffa Sala. E’ un incredibile 4-4 che, per gli amanti della statistica, registriamo davanti al pubblico amico nel maggio del 2005 quando l’N.C. Campobasso di mister Farina, in Eccellenza, impattò con lo stesso punteggio contro il Guglionesi e due anni fa contro il Fiuggi sempre con Cudini in panchina.

Finisce così un match davvero rocambolesco. Onore al Catania che ha lottato fino alla fine e alla cinquantina di tifosi che hanno affrontato il lunghissimo viaggio dalla Sicilia. Il Campobasso però non può continuare a regalare gol e punti, specie alle dirette concorrenti per la salvezza: nelle ultime tre gare contro Picerno, Messina e Catania raccolti solo 2 punti. Segno indiscutibile che qualcosa non va.

gcm

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