TARANTO-CAMPOBASSO 1-1
Reti: 2′ Giovinco, 60′ Emmausso.
Taranto (4-2-3-1): Chiorra; Versienti, Riccardi, Benassai, Ferrara; Civilleri (66′ Belloq), Marsili; Mastromonaco (66′ Manneh), Giovinco (79′ Barone), Santarpia (54′ Falcone); Saraniti. A disp.: Loliva, Antonino, Tomassini, Turi, Guastamacchia, Labriola, Cannavaro, De Maria. All. Giuseppe Laterza.
Campobasso (4-3-3): Zamarion; Fabriani, Sbardella, Magri, Vanzan; Tenkorang, Candellori, Persia (82′ Giunta); Rossetti, Emmausso (66′ Pace), Di Francesco (46′ Merkaj). A disp.: Raccichini, Coco, Ladu, Martino, Liguori, Bolsius. All. Mirko Cudini.
Arbitro: Sig. Dario Di Francesco di Ostia Lido. Assistenti: Cerilli di Latina e D’Ilario di Tivoli. IV Ufficiale: Viapiana di Catanzaro.
Note: ammoniti Santarpia, Civilleri, Magri, Sbardella, Emmausso, Pace, Vanzan, Giunta, Belloq, Marsili. Rigore sbagliato da Saraniti all’89’. Angoli 4-2. Recupero 0’+5′. Spettatori 2000 circa con rappresentanza ospite. Serata fredda.
2′ GOOOL TARANTO – Al primo affondo la squadra di casa passa in vantaggio: uscita indecisa di Zamarion Santarpia, palla all’accorrente Giovinco che di destro a porta vuota realizza per l’1-0.
10′ – Fabriani si invola sulla destra, mette al centro per Emmausso che impatta debolmente favorendo l’intervento di Chiorra.
12′ – Santarpia mette al centro per Saraniti che al momento di battere a rete viene ottimamente anticipato da Magri. Pericolo sventato.
17′ – Cross dalla destra per l’accorrente Saraniti che al volo la mette dentro, ma in fuorigioco.
33′ – Vanzan si fa saltare facilmente da Versienti che di sinistro a giro sfiora il raddoppio.
46′ – La ripresa si apre con la sostituzione di Di Francesco per Merkaj.
49′ – Vanzan si invola sulla fascia sinistra e apre per Candellori che di sinistro spara di poco alto sulla traversa.
53′ – Emmausso fa tutto da solo dribblando diversi avversari, palla a Persia che tira fuori.
54′ – Sostituzione per il Taranto: esce Santarpia ed entra Falcone.
59′ – Colpo di testa di Saraniti e Zamarion salva sulla linea.
60′ GOOOL CAMPOBASSO – Azione insistita di Merkaj che in area serve Rossetti, tiro respinto dall’estremo pugliese e palla sui piedi di Emmausso che insacca: 1-1.
66′ – Sostituzione per il Campobasso: fuori Emmausso ammonito, dentro Pace.
66′ – Doppia sostituzione per il Taranto: Belloq per Civilleri e il neo acquisto Manneh per Mastromonaco.
79′ – Sostituzione per il Taranto: esce Giovinco ed entra Barone.
82′ – Sostituzione per il Campobasso: esce Persia ed entra Giunta.
82′ – Gran tiro di Falcone da 20 metri e palla sul palo alla sinistra di Zamarion. Grande pericolo per i Lupi.
89′ – Vanzan insegue Manneh in area e, a detta del direttore di gara, commette fallo. Rigore molto dubbio. Sul dischetto va Saraniti ma Zamarion compie il miracolo e devia.
Il Campobasso sceso a Taranto senza Menna, Dalmazzi e Bontà resiste ad un modesto Taranto e porta a casa un altro punticino d’oro per la classifica. E pensare che gli uomini di Cudini avevano impiegato circa 90 secondi per confezionare la frittata con Zamarion indeciso in uscita e gol-lampo ancora di Giovinco. Ma dopo l’immediato svantaggio il pallino del gioco l’ha avuto sempre l’undici rossoblù subendo occasioni pericolose soltanto alla mezz’ora con un bel tiro a giro di Servienti e all’82’ con il bel tiro finito sul palo di Falcone. In mezzo tanto possesso palla dei Lupi e qualche piccola sortita in avanti con Candellori e Merkaj. E proprio da un’azione insistita del neo acquisto albanese arriva il pari di Emmausso, dopo la respinta dell’estremo di casa su conclusione di Rossetti servito dallo stesso Merkaj. Gol dunque di Emmausso, autore dopo quella di domenica ad Andria di un’altra buona prova.
Ma il capolavoro lo compie il giovane portiere Zamarion che all’89’ è bravo a restare fermo fino all’ultimo istante sul tiro dal dischetto di Saraniti per un penalty molto dubbio comminato dal direttore di gara per presunto fallo di Vanzan su Manneh involatosi verso la porta. Miracolo del 12 rossoblù che spegne le velleità di vittoria dei pugliesi che ci hanno provato in tutti i modi ma hanno trovato in Sbardella, Magri e compagni una insperata resistenza fatta di orgoglio e volontà di dimostrare di valere la maglia rossoblù, fino alla fine. Domenica, a Selvapiana, arriva il Palermo che oggi è riuscito nell’impresa di non vincere nel derby col Messina (2-2 il finale). Il Lupo è chiamato ad un’altra prova d’orgoglio.