Lupi ipnotizzati dal fanalino di coda Porto Sant’Elpidio davanti a mille bandiere rossoblu. Finisce 1-1 e la festa è rinviata (GALLERY)

CAMPOBASSO-PORTO S.ELPIDIO 1-1

Reti: 52′ Rossetti, 66′ A. Palladini.

Campobasso: Raccichini 5,5; Fabriani 6 (84′ Martino s.v.), Vanzan 6,5, Ladu 6 (84′ Di Domenicantonio s.v.), Sbardella 6, Dalmazzi 6,5; Candellori 6,5, Brenci 6 (62′ Esposito 5.5), Cogliati 6, Rossetti 6, Vitali 5.5 (62′ Mancini s.v.). In panchina: Oliva, Menna, Capuozzo, De Biase, Zammarchi. All.: Cudini 5.5.

Porto S.Elpidio: Cavalieri 6.5, Gusteri 5.5 (84′ Cantarini), Aliffi 6, Orazi 6 (78′ Marcattili), Ravanelli 6.5, Palladini A. 7, Bordi 6.5, Palestini s.v. (21′ Raffaelli), Spagna 6 (84′ Carissimi s.v.), Gelsi 6, Palladini M. 6.5 (84′ Giuli s.v.). In panchina: Faini, Perri, Cesetti, Zira. All.: Ottavio Palladini 7.

Arbitro: Sig.ra Silvia Gasperotti di Rovereto. Assistenti: Alessandrino di Bari e Claps di Potenza.

Note: spettatori 1000. Ammoniti Dalmazzi, Candellori, Palladini, Gelsi e Carissimi. Recupero 3’+6′. Giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni.

Tutto rimandato. Festa e tutto quanto. Il Campobasso si fa bloccare in casa dall’ultima della classe (1-1) e rimanda a casa con l’amaro in bocca i suoi affezionati supporter nel giorno della riapertura – sia pure parziale – dello stadio. Per la verità neanche il successo avrebbe garantito sin da stasera l’approdo in serie C, visto il contemporaneo successo del Notaresco (ora a -6 a 3 partite dal termine). Tuttavia i rossoblù si sono fatti giocare un brutto scherzo dal brillante Porto S.Elpidio, già condannato alla retrocessione che ha sfoderato una prestazione puntigliosa ed attenta, sfruttando la gioventù e la forza dei nervi distesi.

Il Campobasso ha pagato oltremodo dal punto di vista mentale l’importanza del match, ed è apparso bloccato, privo di idee e capace di buone giocate solo a tratti. Cosa fatta capo ha. L’onestà di Cudini a fine gara: «Prestazione decisamente al di sotto delle nostre capacità, evidentemente non siamo ancora pronti. Tuttavia siano sempre avanti noi ed a Rieti cercheremo di sfruttare la seconda chance». Al settimo cielo Ottavio Palladini. I suoi giovani si sono esaltati in un palcoscenico così importante, sfoderando una prova maiuscola che – purtroppo – tiene aperta una piccola porticina al Notaresco per la promozione in C. Tocca ai rossoblù chiuderla, al più presto, e sbatterla, con decisione in faccia agli avversari. A cominciare da Rieti, domenica prossima.

La cronaca del match – Il Campobasso parte forte e costringe più volte alla difesa affannosa i marchigiani. Al 5′ passaggio filtrante di Vanzan per Brenci, che è troppo defilato e tira sull’esterno della rete. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione di Ladu, un pallonetto dello stesso Brenci finisce fuori. Non è fortunato Dalmazzi, al 10′, quando schiaccia di testa un angolo di Ladu, in qualche modo si salva la difesa ospite. Un diagonale di Vanzan, al 12′ sul secondo palo, è fuori portata per Cavalieri, ma termina sul fondo. Il Notaresco passa in vantaggio, intanto, e misteriosamente il Campobasso si sgonfia un po’ alla volta. I marchigiani prendono coraggio. Conclusione dalla distanza al 23′ di Gelsi, nessun problema per Raccichini. Si ribalta il fronte ed è Cogliati, da pochi passi, da farsi respingere col corpo un piattone a botta sicura dopo l’assist di Vanzan. Episodio controverso al 27′, quando dopo una super parata di Raccichini, la palla finisce in rete ma viene rilevato un fuorigioco che appare quantomeno dubbio. Pericolo scampato, ma il Campobasso si adatta ai ritmi compassati del match, e non cambia marcia. Sul finire di tempo bella combinazione di tacco di Rossetti per l’accorrente Candellori, diagonale fuori misura.

La ripresa si apre con l’assalto del Campobasso alla ricerca del vantaggio che si concretizza al 9′. Cross al bacio di Vanzan per Rossetti che stacca di testa ed infila alla sinistra di Cavalieri. Pratica risolta? Ma neanche per idea. I rossoblù si complicano la vita, mostrano il “braccino” corto. Ed il Porto S. Elpidio, dopo due palle gol sprecate, fa centro al 21′ con Alessio Palladini, bravo a sfruttare in elevazione un corner da destra. Il Campobasso avrebbe anche una mezz’oretta per riportare il match dalla sua, ma le idee non ci sono e neanche gli sbocchi verso la rete avversaria. La palla da 3 punti se la divora Rossetti che controlla male davanti alla porta un pallone d’oro al 94′. Finisce 1-1, con un pizzico di delusione. Poi però i tifosi guardano la classifica e sospirano. Meglio 6 punti avanti che 6 punti indietro….

Stefano Castellitto

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