Lupi incontenibili, poker al Rieti e fuga in testa alla classifica (GALLERY)

CAMPOBASSO-RIETI 4-1

Reti: 1’ Galvanio, 7’ Esposito, 33’ e 41’ Bontà, 89’ Di Domenicantonio.

Campobasso (4-3-3): Piga 5; Fabriani 7 (84’ Martino sv), Dalmazzi 6,5 (84’ Sbardella sv), Menna 6,5, Vanzan  6,5; Bontà 8, Brenci 6 (90’ Ladu sv), Candellori 7; Zammarchi 6 (76’ Tenkorang sv) , Cogliati 6, Esposito 8 (87’ Di Domenicantonio 7). A disp: Raccichini, Capuozzo, Mancini, Vitali. All. Mirko Cudini.

Rieti (4-4-2): Scaramuzzino 6,5; Brumat 4 (56’ Tomassone 6), Scognamiglio 5 , Montesi 5, Gualtieri 6 (62’ Lo Porto 6); Galvanio 6,5 (62’ Tiraferri 6), Orchi 6 (76’ Tunkara sv), Marchi 6, Esposito 5,5; Fioretti 5, Zona 5. A disp: Saglietti, Nobile, Signate, Sadek, Vari, Tunkara. All. Stefano Campolo.

Arbitro: Sig. Abdoulaye Diop di Treviglio. Assistenti: Marchese di Pavia e Asciamprener Rainieri di Milano.

Note: ammoniti: Esposito, Orchi, Cudini, Marchi, Esposito (Ri), Tiraferri. Angoli: 5-2. Recupero: 0’+4’. Partita giocata a porte chiuse. Giornata primaverile di sole, terreno di gioco in ottime condizioni.

Quarta partita in dieci giorni per gli uomini di Cudini. La più difficile di questo primo mini-tour de force a cui è stata costretta la squadra rossoblù tra turni regolari e recuperi di campionato. A Selvapiana arriva un Rieti lanciatissimo, terzo in classifica a soli 3 punti dai rossoblù con una partita da recuperare (il Campobasso ne ha 2, ndr.). Cudini non riesce a recuperare pienamente né Vitali (in panchina) né Caricati e quindi l’under 2002 da dover schierare obbligatoriamente è ancora Piga tra i pali.

Nel tridente con Cogliati ed Esposito c’è Andrea Zammarchi. Sforzini, in uscita, ancora in tribuna. Il Rieti invece si presenta in formazione tipo con la temibile coppia Fioretti-Zona ed un centrocampo di alto livello con Orchi e Marchi a comandare le operazioni. Neanche un giro di lancette e Piga la combina grossa: su un innocuo disimpegno sbaglia clamorosamente lo stop regalando un gol facile facile all’incredulo Galvanio. Partenza ad handicap dunque per il Lupo. A ristabilire subito la parità, tuttavia, ci pensa Vittorio “Magic” Esposito. Il numero 10 prende palla sulla sinistra, entra in area, primo dribbling, secondo dribbling a rientrare con tre avversari a saltare a vuoto inutilmente e palla all’angolino. Un altro gol da antologia a Selvapiana per il fantasista rossoblù che avrebbe fatto letteralmente crollare lo stadio se ci fosse stato pubblico. Si ricomincia dunque dall’1-1. Dopo queste due emozioni repentine però il match si assesta su un sostanziale equilibrio con le due squadre che non riescono a prevalere l’una sull’altra.

C’è bisogno di sfruttare un calcio piazzato e così accade al 33’ quando su corner arriva puntuale la capocciata di Ciccio Bontà che sigla il suo settimo sigillo personale e ribalta una partita che si era aperta malissimo. Sospinto da un Esposito in formato Champions il Lupo non si ferma e, dopo aver conquistato un altro calcio d’angolo grazie ad un’altra grande giocata del numero 10, arriva anche il terzo gol siglato sempre da un gigante di nome Bontà che sovrasta non una, ma ben due volte, gli avversari di testa. Sulla prima conclusione Scaramuzzino si salva ma sulla seconda non può fare nulla. Ormai si può definitivamente affibbiargli il soprannome di “Gulliver” al centrocampista capellone. Al 41’ è 3-1 per la formazione di Cudini.

Chi l’avrebbe detto dopo sessanta secondi dall’inizio della partita? Forse neanche il tifoso più incallito del Lupo. Reazione davvero da grande squadra questa di Cogliati e compagni. La ripresa si apre con ritmi inferiori rispetto alla prima frazione. Il Campobasso mira infatti ad amministrare il vantaggio ed il Rieti, pur con una girandola di cambi tesi ad aumentarne l’apporto offensivo, non riesce a produrre palle gol nei primi venti minuti. Al 68’, anzi, è Zammarchi ad avere la chance di chiudere definitivamente l’incontro ma non riesce a ribadire in rete sul primo palo grazie anche all’intervento del portiere ospite. All’ 83’ Bontà vuole far vedere che ci sa fare anche con i piedi e dal vertice dell’area sinistra fa partire un pallonetto che si infrange sulla traversa. Sulla ribattuta Cogliati non riesce a ribadire in rete.

Il Lupo però è padrone del campo ed all’89’ arriva anche il poker firmato dal neoentrato Di Domenicantonio bravissimo ad approfittare di un assist delizioso di Cogliati e a dribblare il portiere in uscita. Lo stesso Di Domenicantonio sfiora il raddoppio al 92’ con un tiro a giro stupendo deviato sul palo dall’estremo laziale.

Una vittoria davvero poderosa per i Lupi contro un avversario molto forte che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la forza della formazione di Cudini. In sala stampa encomiabili le parole del tecnico reatino Campolo che con eleganza ammette: «Il Campobasso è padrone del campionato. Tra tutte le squadre che abbiamo incontrato è certamente la più organizzata; è la squadra da battere e lo sta dimostrando sul campo. Non potevamo fare di più, continuiamo a lavorare a andiamo avanti».

Tra quattro giorni si torna in campo, in quel di Fiuggi per la 16^ e penultima giornata del girone d’andata. Salterà per squalifica Esposito, ammonito oggi, ma certamente chi scenderà in campo in sua vece non lo farà rimpiangere.

fonseca