UNITED RICCIONE-CAMPOBASSO 1-1
Reti: 13’pt Di Nardo, 33’pt Maio.
Riccione (4-3-1-2): Servalli; Pichierri, Mesisca, Ndoj, Ramires; Callegaro (41’st Djuric), Diambo, Pellacani, Tonelli (43’st Sylla); Ferrara, Maio. A disp.: Bracaj, Scalini, Carpentieri, Colistra, Tirincanti, Cottone, Ventola. All.: Giancarlo Riolfo.
Campobasso (4-4-2): Esposito; Pacillo, Bonacchi, Gonzalez, Pontillo; Serra, Abonckelet, Ricamato (47’st Tordella), Coquin; Abreu, Di Nardo (36’st Lombari). A disp.: Di Donato, Soulemana, Mengani, Tarcinale, Hulidov, Fravola, Mabille. All.: Rosario Pergolizzi.
Arbitro: Giovanni Moro di Novi Ligure. Assistenti: Galieni di Ascoli Piceno e Pascoli di Macerata.
Note: ammoniti Abonckelet e Diambo. Recupero 1’+6′. Presenti circa 300 spettatori di cui 100 da Campobasso.
C’erano molte aspettative per i tifosi del Campobasso per la partita di Riccione. Se il pareggio, prima della gara, avrebbe fatto storcere il muso a più di qualcuno, alla fine l’1-1 va accettato di buon grado dalla truppa di Pergolizzi, apparsa a corto di fiato e di idee, soprattutto nel secondo tempo, dopo una buona partenza. I romagnoli, costretti ancora per qualche settimana a giocare gli incontri casalinghi su un terreno gibboso ed irregolare, hanno costretto i rossoblù ad una ripresa di sofferenza, sfiorando un paio di volte il 2-1 e facendo venire i brividi alla tifoseria campobassana, presente in maniera massiccia in Riviera. Oltre a 150 tifosi provenienti dal Molise, c’era infatti pure una robusta rappresentanza di “emigrati”, qualcuno partito addirittura da Udine alle sei del mattino.
La partenza prometteva bene. Campobasso deciso a fare la voce grossa sin da subito, nonostante le assenze degli squalificati Nonni, Maldonado e Rasi. In campo due nuovi su tre, Coquin e Pacillo.
Proprio l’ex Paganese, che ha ereditato la “pesante” maglia numero 10 di Corvino, scodella al centro da calcio piazzato, dove il portiere Servalli sbaglia il tempo della presa e si fa anticipare da di Di Nardo, che di testa tocca quel tanto che basta la palla per farla rotolare in gol. Sembra tutto facile, ma misteriosamente i rossoblù si siedono e inconsciamente pensano di avere in pugno il match. Errore madornale di strategia e di prospettiva, lo United non ci mette molto per ricompattarsi e cominciare a “giocare”.
Poco dopo la mezz’ora i rossoblù incassano il pari da calcio d’angolo di Tonelli, con “spizzata” di Maio e difesa da rivedere. Nulla da segnalare prima dell’intervallo, se non due tentativi velleitari di Serra ed Abreu.
Nel secondo tempo si assiste invece ad un monologo dei padroni di casa, mai però, per fortuna del Campobasso, capaci di un guizzo nell’ultimo passaggio o nel puntare con decisione la difesa molisana. Un contropiede di Coquin e una chance per Di Nardo accendono di speranza i tifosi al seguito, ma è un fuoco di paglia. Si arriva al 94′ in apnea, finisce 1-1, un risultato che non soddisfa appieno in vista del big match con la Sambenedettese. Ma il campionato non è finito certo oggi in Riviera. Al Campobasso il compito di riaprire i giochi nel big match di domenica. Intanto mercoledì è Coppa Italia col Fano. Un intralcio in vista del big match oppure un’alternativa al campionato per provare comunque ad avere “determinate” ambizioni?
Stefano Castellitto