Lupi, addio serie C. Il Collegio di Garanzia del Coni conferma la decisione della Lega. Avventura finita dopo una sola stagione

Dall’orlo del baratro al baratro. Dopo la bocciatura dell’iscrizione da parte della Covisoc del 2 luglio scorso al prossimo campionato di serie C e la conseguente ratifica del Consiglio Federale sei giorni più tardi, è arrivata oggi quella (forse) definitiva da parte del Collegio di Garanzia del Comitato Olimpico Nazionale.

La S.S.D. Città di Campobasso, dunque, non parteciperà al campionato 2022/2023 di Lega Pro, salvo cataclismi delle prossime settimane conseguenti ad improbabili ribaltoni da parte del Tar (Lazio) al quale la società ha sempre affermato di voler ricorrere come ultimo grado di giudizio.

Lo studio DCF Sport Legal, esperto di questo tipo di consulenze/ricorsi in ambito di leggi sportive, nulla ha potuto dunque contro Lega e Federazione che pare avessero pareri opposti e che, evidentemente, hanno ritenuto troppo determinanti le (non) azioni della società di patron Gesuè.

Gli scenari che si vanno delineando ora, alla luce di questo ennesimo diniego, sono: innanzitutto un eventuale ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, competente per territorio; un’eventuale iscrizione in serie D (con Gesuè ancora alla guida del sodalizio?); un fallimento, il quinto in 33 anni, che porterebbe la squadra cittadina a ripartire dall’Eccellenza molisana.

La Sezione sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche, presieduta dal Presidente, Raffaele Squitieri, del Collegio di Garanzia, all’esito della sessione di udienze tenutasi in data odierna, ha assunto le seguenti determinazioni:

  • HA RESPINTO il ricorso presentato, in data 11 luglio 2022, da parte della società S.S. Città di Campobasso s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) avverso la delibera del Consiglio Federale FIGC, pubblicata l’8 luglio 2022 con C.U. n. 6/A, che ha respinto il ricorso proposto alla Co.Vi.So.C. dalla società di Campobasso e non ha concesso alla stessa la Licenza Nazionale 2022/2023, con conseguente non ammissione della società medesima al Campionato di Serie C 2022/2023, nonché avverso ogni atto presupposto e precedente, anche se non conosciuto, tra cui la decisione Co.Vi.So.C dell’1 luglio 2021, oltre a tutti i documenti analizzati durante l’istruttoria, non conosciuti e conosciuti, tra cui il parere contrario espresso dalla Co.Vi.So.C. nella riunione del 7 luglio 2022, anche previo eventuale accertamento di illegittimità ed annullamento del Manuale delle Licenze Nazionali, di cui al C.U. 222/A del 27 aprile 2022 Titolo I, Capo I, Lettera D, punti 14 e 15, nonché di tutte le norme federali, nella parte in cui non consentono l’iscrizione di un Club al Campionato di riferimento allorquando non risulti oggettivamente possibile regolarizzare la posizione fiscale della società nei termini richiesti dal Sistema di Licenze Nazionali stesso; HA, ALTRESI’, DISPOSTO CHE LE SPESE SEGUANO LA SOCCOMBENZA, LIQUIDATE IN € 2.000,00, OLTRE ACCESSORI DI LEGGE, IN FAVORE DELLA RESISTENTE FIGC.
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