Lupi a Latina, precedenti in equilibrio. Maiellaro e Camorani firmano la vittoria nel ’97, Scorrano espulso nel pari del ’79

30 novembre 1997

Dieci anni e undici campionati dopo si torna a Latina. Era l’aprile del 2011, e il Campobasso di Cosco diede parecchio filo da torcere alla capolista dell’allora seconda divisione, che si impose 2-0, con reti di Tortolano e Mancosu, non senza polemiche, a causa dell’impegno rossoblù ritenuto “eccessivo”, secondo una curiosa interpretazione di parte pontina.

In precedenza il bilancio dei viaggi del “lupo” in terra laziale parlava di un sostanziale equilibrio. Un successo a testa, il resto tanti pareggi. Nel 1997/98 il Campobasso di Belotti riesce finalmente a battere i nerazzurri a casa loro, grazie a Maiellaro e Camorani che rendono inutile il provvisorio pari su rigore di Colonna. È il 30 novembre 1997. Sempre nel CND, un anno e mezzo prima, l’altra sconfitta. In un clima da corrida (con aggressioni e spintoni prima del match, all’arrivo della squadra, ne fa le spese il dg Gino Scasserra), il Latina, con in campo Cristiano Giuntoli, attuale ds del Napoli, si impone 2-1 con Vendruscolo e Musella. Cresta su rigore a tempo scaduto addolcisce l’amara pillola.

L’esultanza di Maiellaro dopo il gol dello 0-1

Il resto della storia di Latina-Campobasso – tolto lo 0-1 di Coppa Italia del 1980 firmato Alivernini – è fatto di pareggi. Il più famoso è indubbiamente il 2-2 dell’autunno di quarant’anni fa, in serie C1. Il Campobasso in crisi di risultati affida a Pasinato la panchina per risalire la classifica e la rincorsa parte proprio da Latina. Il 2-2 sotto la pioggia mostra finalmente un Campobasso voglioso e reattivo. Pontini in vantaggio con Drago, Canzanese ribalta il risultato con un colpo di testa prima e con un facile tap in poi, Latina di nuovo in sella con un rigore di Polidori, prima di un clamoroso palo di Ciarlantini che nega al “lupo” il 2-3. Nel 1979 sempre in C1 è 0-0, con 500 tifosi al seguito e un curioso battibecco prima della gara tra Fontana e Nemo, nativo della vicina Fondi, e “reo” di aver raggiunto Latina col mezzo proprio anzichè con la squadra. Espulsi Scorrano e l’attaccante di casa Di Giovanni per reiterate scorrettezze.

Dura, “maschia” e spigolosa anche la gara del 1952/53, col Campobasso che finisce in nove per le espulsioni di Salvadorini e Rosso, ma riesce a resistere alla squadra di casa, destinata comunque alla retrocessione. Infine l’1-1 del maggio ’78: Siro D’Alessandro illude in avvio, pareggia a metà ripresa Carannante. Per il centrocampista campobassano è il primo ed unico gol stagionale.

Stefano Castellitto

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