Lottizzazione Parco dei Pini, si riapre la corsa all’insediamento commerciale

ambrosio michele udcSembrava chiusa la “vertenza” Parco dei Pini e con essa la proposta di ampliamento della lottizzazione, respinta all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso 13 settembre, e già si prevede un insediamento commerciale sempre nella stessa area, grazie alla legge sul “piano casa” adottato dalla Regione Molise. Una notizia, questa, destinata a far discutere e che arriva direttamente dal seno della maggioranza al timone del Comune capoluogo. E’, infatti, il capogruppo Udc – Michele Ambrosio – a lanciare l’allarme entrando, da subito, nel merito di quella che al momento è una proposta. “La zona – dice Ambrosio – è quella davanti alla sede della Regione ed impegnerà una estensione di circa cinquemila metri quadri, di cui milleduecento per il manufatto destinato a commercio (con la previsione di un supermercato) con una altezza massima di oltre sette metri (compresa pannellatura) sviluppo longitudinale lungo via IV Novembre per circa 50 metri, e accesso in piena rotatoria nella confluenza di via Berlinguer e via Ciccaglione. Una nuova struttura commerciale – tuona il moderato – in un’area peraltro già ipersatura di una Campobasso, da città giardino a città mercato, letteralmente presidiata dalla media e grande distribuzione che, oltre a concorrere con le piccole attività e alla progressiva desertificazione del centro, aggraverà il già elevato carico veicolare, il conseguente inquinamento acustico ed atmosferico e l’impatto urbanistico. Fatti salvi i legittimi diritti dei privati, l’amministrazione comunale – dice Ambrosio in contrapposizione con la maggioranza su diversi progetti di Urbanistica – ha il dovere di tutelare quelli collettivi, intervenendo in tutte le sedi per affermare il principio sia della potestà del governo del territorio sia della qualità della vita sotto tutti i profili, da quello ambientale e paesaggistico a quello della sanità urbana in senso lato, verificando altresì la compatibilità dell’intervento e comunque rinviando qualsiasi decisione all’osservatorio regionale per il commercio”.