CAMPOBASSO-MESSINA 2-0
Reti: 10’ e 73’ Liguori.
Campobasso (4-3-1-2): Raccichini 7; Fabriani 6 (79’ Sbardella sv), Menna 6,5, Dalmazzi 6,5, Pace 6,5; Tenkorang 6, Persia 6,5 (88’ Nacci sv), Bontà 6; Candellori 6,5; Liguori 8 (79′ Vanzan sv), Rossetti 6 (88’ Bolsius sv). A disp: Coco, Sbardella, Ladu, Martino, Di Francesco, Merkaj, Magri. All.: Giuseppe Antognozzi (Cudini squalificato).
Messina (4-2-3-1): Lewandoski 5,5; Traciani 5,5, Celic 5,5, Carillo 6, Fazzi 5; Fofana 6 (69’ Marginean 6), Damian 5,5 (81’ Rizzo sv); Statella 5 (58′ Russo 6), Konate 5 (46’ Piovaccari 6); Balde 5 (58’ Catania 6), Adorante 5,5. A disp.: Fusco, Angileri, Camilleri, Simonetti, Goncalves, Rondinella, Busatto. All. Raciti.
Arbitro: Sig. Petrella di Viterbo. Assistenti: Votta di Moliterno e Cataneo di Foggia. IV ufficiale: Totaro di Lecce.
Note: ammoniti Persia, Liguori, Bontà, Adorante, Magri. Angoli: 1-3. Recupero: 0’+ 5’. Giornata soleggiata ma fredda, campo in buone condizioni. Spettatori 1700 circa (1.052 abbonati) di cui una cinquantina da Messina.
Il Campobasso torna a Selvapiana dopo l’incontro sospeso per neve contro la Turris. Allora si giocò sotto una bufera di neve. Dopo oltre quindici giorni la neve sul campo da gioco non c’è più, c’è un bel sole ed il cielo terso ma la temperatura è comunque rigida. L’avversario è il temibile Messina di Raciti che ha cambiato mezza squadra a gennaio e ha costruito una rimonta importante che l’ha vista partire dal penultimo posto in classifica ed arrivare ad un solo punto fuori dalla zona playout proprio a ridosso del Campobasso (pur con una partita e mezza in più).
E’ quindi uno scontro diretto importantissimo. Mister Cudini, squalificato, opta per un centrocampista in più rispetto al suo solito modulo. Gli ospiti invece schierano tutti i loro prezzi pregiati come Fofana, Konate e Balde con il solo Piovaccari in panchina (a Campobasso già con la Paganese). Al 6’ brivido per il Campobasso: Persia perde palla a tre quarti di campo e lascia involare tutto solo davanti al portiere Adorante ma Raccichini salva il risultato con un doppio intervento fenomenale. Risposta del Campobasso dirompente: contropiede fulminante Rossetti/Liguori con quest’ultimo che scaraventa sotto la traversa un bolide. E’ l’1-0. Al 23’ ancora Campobasso, questa volta con Pace, che sfonda sulla sinistra e sfodera un bel diagonale che lambisce il palo. Al di là di questi episodi la partita sembra però molto tattica con il Lupo che lascia campo agli ospiti per cercare di partire in contropiede. Al 42’ clamorosa occasione capitata sui piedi di Tenkorang dopo un rimpallo al limite dell’area. Joshua spara addosso a Lewandoski ma probabilmente l’eventuale gol sarebbe stato annullato per fuorigioco. Due minuti dopo è Liguori, questa volta in posizione regolare ad impegnare ancora il portiere ospite che salva i suoi compagni facendoli terminare i primi quarantacinque minuti sotto solo di una rete.
Ripresa che si apre subito con una bella chance per i padroni di casa ma Persia dopo aver recuperato una bella palla al limite dell’area calcia centrale. Al 59’ prima azione pericolosa del Messina con il neoentrato Russo che prova un diagonale che però termina al lato. Tre minuti dopo è Piovaccari a provarci dopo un fallo su Pace non segnalato. Per fortuna di Raccichini la conclusione è debole e centrale. Gli ospiti ci credono: al 63’ contropiede Russo-Piovaccari-Russo. Fabriani si immola salvando un gol fatto poi la sfera termina di nuovo di Piovaccari il cui tiro è fuori. Il Messina però non ha fatto i conti con Michael Liguori. Al 73’ il numero 21 rossoblù decide che è tempo di raddoppiare e così prende palla sull’out destro, si accentra e di sinistro trafigge Lewandoski sul primo palo. Un gol che vale oro per tutto il campionato del Campobasso. I siciliani provano a riaprire il match riversandosi davanti in massa ma Bontà e compagni amministrano senza patemi portando a casa tra punti di platino in chiave salvezza. Tre punti che potrebbero rivelarsi quelli decisivi. Tre punti meritati per una squadra che in tutto il campionato finora ha dimostrato di non meritare mai le ultime cinque posizioni in classifica. Merito di un allenatore preparatissimo e di una società organizzatissima e sempre molto lucida.
gcm






















